venerdì 8 febbraio 2013

Zuppa di cipolle...per un picnic in casa


Qualche domenica fa avevamo in programma un picnic con amici, ebbene sì, un bel picnic di gennaio!  Non sarebbe la prima volta: un pallido sole, una bella camminata, un posticino asciutto dove sedersi e il picnic è servito in ogni stagione. Di fatto le previsioni per quella domenica, eccezionalmente confermate dai fatti, erano piuttosto “grigie” o meglio dire “bianche” di neve e nebbia, un tantino troppo anche per noi, gli zelanti gitanti ; )  Ho provveduto quindi a preparare un rincuorante piatto caldo: una zuppa di cipolle.
Pentola di ceramica acquistata alcuni anni fa in una bottega artigiana a Rore in Val Varaita (CN).
6/7 cipolle bionde medie (700gr circa)
Lt. Brodo vegetale (Lt 1,700 circa)
6/7 fette pane seccato in forno (o pane secco già affettato ripassato in forno qualche istante)
1 ½ etto di gruviére
2 cucch. Farina di grano tenero
3 cucch. Di parmigiano
¼ bicchiere di vino rosso (facoltativo)
2 chiodi di garofano (facoltativo)
Gr. 15 Burro
Olio Evo e sale q.b.

Versare le cipolle affettate sottilmente in una pentola dove si sono scaldati l'olio con una parte di burro e i chiodi di garofano, dopo qualche minuto aggiungere il vino, lasciar asciugare ed aggiungere la farina. Rimestare con attenzione e aggiungere il brodo, inizialmente a poco a poco come per una salsa. Lasciar cuocere la zuppa per almeno 20minuti. Preparare uno o più contenitori adatti alla cottura in forno, imburrare leggermente, disporre qualche fetta di pane e spargervi il gruvière tritato, qualche fiocco di burro e versarvi qualche mestolata di zuppa, altro strato di pane e gruvière, completare con la restante zuppa e spolverizzare di parmigiano. Cuocere in forno a 180° per altri 20minuti circa. Le fette di pane le ho disposte lasciando un po’ di spazio tra una e l’altra, il risultato è stato una via di mezzo tra la consistenza della zuppa canavesana e una più classica zuppa di cipolle. Per ottenere quest’ultima, ridurre le fette di pane indicate, oppure disporre una fetta a persona con formaggio etc. in una singola terrina x persona, ricoprire con abbondante zuppa e passare in forno.


Questo contenitore è la fondina del mio servizio ufficiale, manu-fatto dalla mia amica Chiara, titolare dello splendido laboratorio ManiTerra . Ve ne parlerò ancora prossimamente.

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