lunedì 22 aprile 2013

Pasta dell'anno!



Con questo post concludo con le cavolate dell'anno. E non poteva certo mancare questa cosa qui...sì, la vorrò mica chiamare ricetta? E' di una semplicità disarmante. Una di quelle cose messe insieme quando la necessità di essere veloci si unisce all desolazione del frigo e si improvvisa con quel che rimane.
Questa ci è piaciuta proprio e l'abbiamo rifatta più volte, nominandola tra noi proprio come "pasta dell'anno!".
Che anno era? 2011...2012... stagione invernale 2011-2012 è più corretto. In quel periodo, mi capitava di rientrare dopo le mie 13/14 ore fuori casa, e di trovare già pronta ad attendermi una bella pantola di acqua che bolliva sul fuoco: a me il compito di riempirla.



Ingredienti:
250 gr. pasta formato farfalle o ...
mezzo Cavolo tipo Savoy King *
ricotta dura cotta al forno q.b.
peperoncino o salsa al p.
olio Evo



Mettere il cavolo a listarelle nella acqua in ebollizione, quando riprende il bollore in modo deciso buttare la pasta. A cottura terminata scolare, tenendo da parte un po' d'acqua, rimestare la pasta e il cavolo con un giro d'olio con il formaggio grattuggiato e una bella cucchiaiata di peperoncino, aggiungendo l'acqua di cottura perché rimanga cremosa. Il barattolino che si intravede in foto è la diavoletta di peperoncini preparata dagli insostituibili ed immancabili Ermanno e Rosanna della Cascina Escuelita.
Riguardo al formato della pasta ho scritto farfalle, perché la ricetta è nata ed è stata più volte preparata con le farfalle (avevo in casa un pacco di pasta bio da 5 kg.). Ora, essendo finito il pacco, l'ho preparata con un formato adatto che ho trovato, questo formato si chiama "i radiatori". Potevo mica scrivere negli ingredienti "i radiatori"?...ma che nome è? Mah.
Vorrei aggiungere una nota sul cavolo tipo Savoy King, qualità che da un paio di anni piantiamo nell'orto al posto della nota verza. E' meno ricciuto e meno acidulo, si mangia volentieri anche in insalata e con il suo gusto "amabile" si adatta a diverse preparazioni. Quindi lo consiglio, sempre che siate dei cavolo-appassionati, non credo ce ne saranno molti, o mi sbaglio?



2 commenti:

  1. Che bella ricetta mia cara Cincia! però non è che è (ti piace "non è che è"?) una ricetta così desolata e desolante, visto che il mio frigo non ha mai visto la "ricotta dura cotta al forno" (la cercherò comunque ormai è una questione di principio, anche il mio frigo deve desolare), mentre il parmigiano abbonda ed il cavolo qui a Roma cresce nel negozio sotto casa di Fisal e Ibrahim :-) ma non è certo un Re!
    Che belli i "termosifoni" ci stanno bene direi, proprio bene. Spero di provarla presto presto.
    Grazie grazie dalla tua sempre super-fan VV

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  2. Questa ricotta siciliana ha una buona resa, mezza forma di ricotta dura, da noi acquistata a inizio inverno, è arrivata fino ad aprile, anzi arriverà a maggio che ne ho ancora per un paio di volte. Visto che compriamo poco per volta in generale, giace spesso sola nel portaformaggi in frigo, con la sua aria fossile. Sono sicura che se vai al mercato la trovi. Questo cavolo era di quelli rimasti nell'orto dall'inverno, ma somiglia come gusto a quello estivo ed in effetti si può fare anche ora come dici tu, grazie per il suggerimeno!

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