mercoledì 3 aprile 2013

Zuppa canavesana

La Zuppa
  
Gli ingredienti

L'intruso.

L'intruso analizza gli ingredienti,
si finge cavolo...

"Beh, cosa c'è da guardare?"


"Qui devo fare tutto io!"


Zuppa dal bordo della pirofila

Basta lasciare incustodito un attimo il set fotografico e guarda che ti capita. Una cosa che, neanche a dirlo, avessi mai pensato di farlo apposta, di sistemare il bel gattone a centro tavola per il gusto di infilare tra gli altri un ingrediente esotico, non ci sarei proprio mai riuscita. E invece vai a sapere, il venticello, la sua curiosità, la mia attenzione e, in seguito, la mia disattenzione e zac, si è infilato lì comodo comodo ad annusare in giro, tanto per capire cosa succede.
Questo reportage della zuppa con Leo Gattone risale a qualche settimana fa. Mi rendo conto che una delle caratteristiche di tutto ciò che si muove sul web, social networks & C., blog inclusi, sia l'immediatezza. Si pensa e si scrive, si fa e si posta tutto così in diretta che magari succede che uno neanche pensa e già ha scritto e condivide. Mi rendo conto di essere, come spesso mi accade, un po' furoi dal coro, o fuori sincrono o fuori e basta ; ) Lo so e me lo concedo, mi permetto i miei tempi. Tanto per non andare completamente fuori stagione, dato che le settimane volano implacabili, mi decido finalmente a proporre questa zuppa. Questa è la prima di 3 ricette che hanno come ingrediente il cavolo, ovvero i cavoli del nostro orto, gli ultimi. 

Ingredienti:
1 Cavolo
Pane secco tagliato a fette (pane di Ermanno e Rosanna )
Toma canavesana - toma d'alpeggio della coop. agr. Nicoletta
Brodo vegetale Lt. 1,5
Parmigiano q.b.
Burro q.b.

Sbollentare il cavolo tagliato a listarelle per pochi minuti, imburrare una pirofila, disporre uno strato di pane prima immerso per qualche secondo nel brodo. Questo accorgimento è necessario se come me avete a disposizione del pane secco, dato che solito queste ricette si fanno con il pane raffermo, trovo che sia meglio bagnare il pane secco e lasciargli assorbire un p' di liquido perché poi riesca ad assorbire ancora brodo e cuocere in modo uniforme. Quando si mette il pane nella pirofila è necessario lasciare spazio tra una fetta e l'altra dato che aumenterà molto di volume. Una volta ho fatto la zuppa con il pane di segale e l'avevo compattato tutto nella teglia, si era così formata una diga che aveva impedito al brodo di scendere e sotto stava bruciando tutto...la salvai ed era buona lo stesso, ma...torniamo a noi. Disporre il pane inzuppato nella pirofila, mettere uno strato di cavolo e il formaggio tagliato sottile e ricoprire con il brodo. Ripetere lo strato di pane, cavolo e formaggio e in ultimo, se piace, una grattuggiata di parmigiano, ultimare la copertura con il brodo ed infornare in forno già caldo a 180° per 40 minuti circa. Il brodo si deve asciugare e la zuppa si deve presentare simil lasagna. Nell'ultima foto sopra c'è una traccia di brodo ai margini pirofila, in realtà l'ho rimessa 2 min. in forno dopo la foto, e dopo l'assaggio, ed era perfetta.
La ricetta tradizionale canavesana prevede il brodo di carne e qualche tocco di lardo tra uno strato e l'altro, la trovo buona e saporita anche in versione vegetariana. Se dal canavese salite verso la Valle d'Aosta troverete la Zuppa Valpellinese, uguale ma diversa. La differenza la fa il formaggio: la zuppa Valpellinese si fa rigorosamente con la fontina d'Aosta.

1 commento:

  1. Buona la zuppa, ma gattone é il numero uno! :)
    Io ne ho 2 di quei gattoni lì! Adorabili!
    Baci!

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