giovedì 1 agosto 2013

Gnocchi di ricotta di capra con pesto di rucola alla trapanese



Quanto mi piace la ricotta di capra! Ora che è stagione ne approfitto più che posso, è poco grassa, personalmente la trovo più digeribile di quella vaccina e mi piace il sapore leggermente selvatico del latte di capra.
Questi gnocchi sono velocissimi da fare, la ricotta che acquisto è piuttosto asciutta così si impastano in un attimo, non aggiungo uova. Ne ho provate varie versioni, a volte ho aggiunto delle erbe nell'impasto come ortica o borragine, ora ve li propongo bianchi dato che l'erba è già prevista nel condimento. Gli gnocchi sono avvolti da una ricca salsa di rucola, mantecata con gli ingredienti del pesto alla trapanese.




Ho ingrandito la foto perché mi piacerebbe si vedessero le righine, sono così orgogliosa del mio nuovo riga-gnocchi. L'ho comprato ad Aosta in una bottega di artigianato, l'ho pagato una cifra!...tipo 2 euro ; )
Beh, Aosta è una città accogliente, interessante per i suoi resti romani ed il bel Chiostro di S.Orso, ha quel tocco da città del nord che ti fa sentire un po' all'estero, merita una visita anche se non avete bisogno di un riga-gnocchi.

Per gli gnocchi:
500 gr. ricotta di capra
120 gr. farina di grano duro + qualche manciata per formare gli gnocchi
(il pizzico di sale non l'ho messo, c'è già nel formaggio)

Schiacciare la ricotta con la forchetta, aggiungere la farina. Formare dei salamini, tagliarli a tocchetti e passare sul riga-gnocchi schiacciando un pochino. Non ho molto manualità con gli gnocchi, penso sia una questione di esercizio come in tutte le cose, quindi per migliorare dovrò fare più gnocchi.




Per il pesto di rucola alla trapanese:
100 gr. pomodori datterini
 50 gr. di rucola (la mia è semi-selvatica, quest'anno si è diffusa nell'orto alla grande)
 50 gr. di mandorle 
  2 pomodori secchi
  2 spicchi d'aglio
Olio Evo q.b.
Tritare per prime le mandorle, aggiungere l'aglio senza il germoglio interno, l'olio, i pomodori secchi e quelli freschi lavati e asciugati. 
Talmente buono il profumo, ho assaggiato e, a sorpresa, sento che ha un buonissimo gusto "bruschetta", devo tenerlo a mente. Merita anche questa versione incompleta, alla quale come gusto non manca niente: 


Aggiungere la rucola ed ecco il pesto:



Bolliti gli gnocchi, li ho messi a fuoco spento in una padella scaldata precedentemente, conditi con abbondante pesto facendoli saltare rigirando la pentola, senza usare cucchiai. Come si vede faccio fatica a girare gli gnocchi rimasti nella parte sud della padella, rimedio quando li metto nel piatto prendendone un po' di qua e un po' di là. 
Voi come fate a condire per bene gli gnocchi senza schiacciarli?




6 commenti:

  1. Cara Cincia del bosco, tu mi tenti moltissimo con queste tue ricette semplici e allo stesso tempo saporite. Mamma mia che voglia di prepararli per pranzo. Un caro cinguettio.

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  2. Gnam! sì sì concordo con Cinciarella (tua sorella, e sì la Cincia e la Cinciarella sono sorella)! Mi copio la ricetta e sabato andrò a scovare la ricotta di capra, vedo se la trovo.
    Bella ricetta! Brava!

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  3. fasi i gnochio da se è impagabile, la ricotta di capra è in cucina un vero jolly

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    1. Giusta definizione, per me è davvero un jolly!

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