giovedì 5 settembre 2013

Torta salata con bietoline, noci e uvetta



Di nuovo qua. Ci vuole un momento a riprendere confidenza.
Le vacanze non sono state così lunghe, almeno non quanto l'assenza dal blog. 
Poi c'è stato un momento di "pausa" molto particolare, un momento di pratica (yoga) intensa con Eric Baret.
Al mio ritorno, seduta davanti allo schermo ero talmente presente al corpo, radicata che non appena mi sono lasciata assorbire dagli aggiornamenti degli altri blog, dai commenti, dalle varie ed eventuali che penso conosciate bene, ecco che ho sentito la mia attenzione spostarsi fuori dal corpo verso questa entità virtuale in modo netto, quasi prepotente e non del tutto piacevole. E quindi ho fatto un passo indietro, modulandomi alla sensazione, moderando la mia presenza qui e privilegiando l'attenzione al corpo, al respiro, all'essere. 
Manterrò questa attenzione? Chi lo sa, oggi è così e mi è necessario fare con calma, senza abbuffarmi di web. Del resto non ci si nutre di solo cibo.

Una ricetta essenziale con una nota di sapore dolce che ben si adatta a questo inizio pacato e forse un tantino austero.

Ingredienti:
Per la pasta (matta):
300 gr. di farina di grano duro
Olio Evo q.b.
Acqua tiepida q.b.
sale 1 pz.

Ripieno:
500 gr. bietole (bietoline o erbette)
  10 noci
2 cucchiai di uvetta
semi di finocchio
1 spicchio d'aglio
Olio Evo

L'impasto è quello che uso solitamente per le torte salate e per la focaccia tipo Recco (la mia versione diciamo), le dosi si son perse nel tempo ma vi darò un'indicazione che secondo me funziona bene. Del resto cambiando tipo di farina le dosi andrebbero aggiustate, ma se farete in questo modo preparerete il vostro impasto senza problemi con le diverse combinazioni di farina. A me capita di prepararla con quello che ho a disposizione, quindi l'ho fatta anche con della farina di grano tenero o altre ma diciamo che una parte di farina di grano duro per dare il tono necessario ci va, ve la consiglio.

Mettere la o le farine con un piz. di sale in una ciotola, aggiungere olio a poco a poco mentre si sfrega la farina, fino a quando tutta la farina è ben impregnata d'olio, così:




Si aggiunge l'acqua tiepida fino a compattare il tutto, lavorare un paio di minuti ed ecco l'impasto:



Lasciar riposare in frigo almeno 15 minuti, giusto il tempo di preparare il ripieno. 

Ripieno:
In padella con 1 cucch. di olio Evo, lo spicchio d'aglio (che poi si toglie) e i semi di finocchio lasciar insaporire e aggiungere le bietole tagliate a listarelle, un po' di sale e coprire. Dopo 5 minuti aggiungere l'uvetta (ammollata e strizzata), cuocere ancora qualche minuto senza coperchio per fare asciugare eventuale liquido.
Tostare e tritare grossolanamente le noci.

Si divide l'impasto in 2 e si stende sottile. Disporre uno strato nella tortiera unta leggermente sempre con del buon olio Evo, ricoprire il fondo con una parte del trito di noci, poi tutto il ripieno di erbette, porre sopra le noci rimanenti, ricoprire con l'altra metà di sfoglia e richiudere lungo il bordo. 
Le noci vicino all'impasto assorbiranno l'umidità della verdura. 
Quando faccio la focaccia tipo Recco (prima o poi ve la presenterò anche qui) pratico sempre degli strappi sulla parte superiore, questa volta non ci ho neanche pensato, direi che non sono necessari. 
In compenso c'è qualche rattoppo, l'impasto era molto friabile ; )



ah, dimenticavo, dopo aver preparato la torta mi rimangono sempre degli avanzi di impasto, una pallina circa. La stendo e la ritaglio a quadretti ne escono dei crackerini niente male.

A scoppio ritardato, mi è venuto in mente di guardare l'ingrediente del mese a Salutiamoci e, guarda un po' sono le noci (e le nocciole), che bello e che fortuna, allora partecipo!!!  
Solo per puro caso posso riuscire a partecipare ai primi del mese.
Quindi vado subito a comunicare la mia ricetta a Les Madeleines di Proust che ospita la raccolta di settembre.







17 commenti:

  1. evviva per salutiamoci...grazie!!! la trovo molto gustosa!

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    1. Grazie Lo, sì, finalmente son tornata a Salutiamoci!

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  2. Ciao!
    Ma che bello leggerti, infonde una grande serenità.
    Sai che ho fatto anch'io un po' come te in questo agosto?
    Staccare la spina e dedicarsi a se stessi è il metodo migliore per caricare le pile.
    Bella la tua torta, appetitosa!
    Antipasto o secondo? Ma...io la vedrei anche come piatto unico, accompagnata da una fresca insalata.
    Grazie.
    Un caro saluto.
    Sabrina

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    1. Ciao Sabrina, per ora la serenità è un qualcosa di evanescente e passeggero, si fa esercizio.
      Hai colto nel segno, per noi la torta è stato proprio un piatto unico, esattamente come dici.
      grazie a te!

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  3. da questa ricetta si direbbe che ti sei ripresa benissimo e che la vacanze hanno fatto molto bene

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    1. Effettivamente mi sono impegnata al meglio perché le vacanze fossero benefiche ; )

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  4. E' la prima volta che lego il tuo blog, mi piace moltissimo e condivido pienamente le tue sensazioni!! La ricetta è davvero sfiziosa!

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    1. Grazie Cristina, anche io non conosco il tuo blog, passo a curiosare...

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  5. Vado matta per le torte salate, la tua è davvero deliziosa!!! E poi che bel post meditativo, grazie per aver condiviso ;)

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  6. Sei troppo forte Su.
    E' vero: non ci ci si nutre di solo cibo, ma in alcuni casi il cibo riempie il vuoto... O almeno ci si prova.
    C'è un premio per te sul mio ultimo post, se ti fa piacere passa a prenderlo.
    Baci.

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    1. un premio...per me, acciderbolina: corro a vedere!
      bacione a te

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  7. CINCIA!!!!! e ti ho trovata finalmente!
    ora non ti mollo cara mia! bellissima la torta, la pasta, il ripieno.....
    questo mese ho pronta una ricetta anche per salutiamoci....
    un abbraccio enorme Cincia MIA!
    Sandra

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    1. Ciao carissima! ma chissà com'è che non mi trovavi? Misteri della rete.
      un bacione Su

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  8. Ciao! arrivo da Les Madaleines di Proust e la raccolta per Salutiamoci
    Yoga in cucina, anche tu?
    Om shanti

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    1. già, yoga in cucina e ovunque se capita!
      vengo a curiosare da te,
      baci

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  9. Che bello leggerti di nuovo cara Cincia.
    Mi unisco ai commenti delle amiche: una ricetta davvero interessante e da provare, anche a me piacciono le torte salate e lo sai e quindi la proverò...che dici se al posto dell'uvetta che al marito non piace, ci metto qualche pezzettino di pomodoro secco?
    Brava Cincia! Complimenti!

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    1. e certo che il pomodoro secco lo approvo!
      un caro saluto, anche al marito "uvetta no" ; )
      baci

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