venerdì 20 settembre 2013

Torta Simona con sorpresa



Nella mia ricerca di "dolci semplici da colazione" avevo da tempo messo un bel segno nel libro "Ricette Tradizionali Italiane" di Anna Gosetti della Salda Ed. Solares, un superclassico della ns. cucina. 
Il dolce in questione è la Torta Simona, ricetta n° 582, descritta nelle pagine dedicate al Trentino.  
Finalmente la provo, mi aspettavo la classica torta morbida e leggera e con mio grande stupore quando la taglio, SORPRESA:


il risultato è davvero somigliante ad un altro dolce che avrei voluto provare, la Torta Magica che ho visto da (Super) Martina
E' riuscita proprio a tre strati: uno spumoso e morbido sopra, uno tipo budino al mezzo e al fondo uno tipo sfoglia, come descrive Martina. 
Nella mia torta c'è anche una grotta, ma è solo un particolare ; )
A parte la nota di limone caratteristica della "Simona", gli ingredienti ed il procedimento sono simili. Nella torta Magica c'è un po' di burro, nella Torta Simona no, a me pare che non le manchi nulla e penso che continuerò a farla così, è ottima e sostanziosa.
L'ho mangiata a colazione e mi ha davvero saziata.
Quindi come dire ho preso 2 piccioni con una fava e dall'elenco di cose da sperimentare posso toglierne 2 e pescare qualche altra ricetta da quel centinaio presenti in liste sparse.
Magari la prossima volta che la farò prendo spunto e copio il formato a quadretti che mi stuzzica molto. In ogni caso, anche se non rifarò la sua versione, devo dire grazie a Martina per il consiglio di usare la frusta per amalgamare i bianchi a neve. 
Mi aveva colpito quando ho letto la sua descrizione e mi è venuto in mente mentre preparavo questa torta, mi è stato utilissimo, ovvio, sono torte cugine. 

Ingredienti:
120 gr. di farina di grano tenero*  
100 gr. zucchero (io integrale di canna)
1/2 litro di latte
3 uova
2 limoni, solo la  buccia grattugiata
50 gr. di uvetta sultanina facoltativa 

Montare i tuorli con lo zucchero fino ad avere un impasto cremoso e chiaro, unire la farina e la buccia di limone, versare il latte a poco a poco nel composto. Montare i bianchi a neve ed amalgamarli gentilmente dal basso in alto con l'aiuto di una frusta, necessaria dato che vi troverete con un composto liquido e amalgamarvi i bianchi a cucchiaiate potrebbe richiedervi un'intera serata!
Unite l'uvetta precedentemente ammollata, asciugata e infarinata...procedimento assolutamente inutile nel mio caso dato che l'uvetta è comunque affondata. Però nel complesso anche così nella sua anomalia l'uvetta sul fondo aveva un suo perché, donando un retrogusto caramelloso alla base della torta. 


Vi copio papale papale la nota al fondo della ricetta:
"questo dolce, leggero e nutriente, è conosciuto da tutte le massaie trentine, anche se non sempre col nome di Simona. Qualcuno ci assicura che l'uvetta sultanina non è indispensabile."

ah, dimenticavo: cuocere a 190° per 30 minuti.

*stranamente per una volta ho usato la farina bianca, ho dovuto accontentarmi di quella bio del super e non c'era integrale...e di fatti la torta è venuta proprio BiancaBianca. Erano anni che non usavo farina di grano tenero non integrale, ora che ce l'ho in casa potrei sbizzarrirmi a sperimentare qualche raffinato dolce di alta pasticceria? Vedremo.

12 commenti:

  1. Ma dai!! Quindi hai fatto una torta diverasa che alla fine è risultata simile alla torta magica! Fico! Grazie del link

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    1. Proprio così.
      Ora, dato che questo è un dolce tradizionale, sarebbe carino saltasse fuori qualcuno che la conosce come "dolce della nonna"...

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  2. Bellissima da vedersi, anche con l'uvetta tutta al fondo ^_^, e sicuramente ghiottissima!! Noto con piacere che anche tu non cedi mai alle farine raffinate e questo dettaglio mi piace molto.
    Ottimo lavoro, bravissima!

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    1. Grazie Erica, non cedo "quasi mai" alle farine raffinate, infatti me ne sono rimasti 880gr!

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  3. Ciao Su piacere di conoscerti e grazie della visita! La torta magica l'ho avvistata pure io da Martina, ma questa senza burro mi piace anche di più :) Un abbraccio
    PS. pratichi anche tu lo yoga?

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    1. Il piacere è reciproco. Lo yoga lo pratico da un bel po' di tempo e l'ho anche insegnato, quindi nella tua descrizione ti ho proprio "vista", sei stata bravissima che già alla seconda lezione ci sei entrata perfettamente. Fra l'altro arrivare trafelati non aiuta nemmeno i praticanti più esperti, garantito.

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  4. Aspettando i dolci di alta pasticceria ......mi prendo una fettina di questa torta ...ina perche` haime` sono a dieta.....ma questa potrei farla per i miei bimbi....intanto mi copio la ricetta!
    fra

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  5. Ma che fenomeno straordinario questa torta a strati! Non avevo mai visto niente di simile! Me la segno subito tra le cose da fare al più presto! Un abbraccio :)

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  6. Ciao Su! Che golosa colazione, la voglio anche io!! :)
    Baci!

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  7. Ciao! Grazie di essere passata da me e piacere di conoscerti! :)
    Bellissime queste scoperte: tra l'altro quella torta mi ispira parecchio, ma non l'ho ancora provata.
    A presto!

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