mercoledì 6 novembre 2013

Cosa bolle in pentola?




Devo fare i conti con una parte di me che non conoscevo o che non ammettevo a me stessa: la mia incostanza, la volubilità. Ebbene sì, scopro un'estrema volubilità nei confronti del mio rapporto con il blog ed "i blog". Momenti di presenza e curiosità e momenti di ... distrazione, distanza e mutismo. E va bene che solitamente coincidono con momenti di assenza reale, di picchi di lavoro o via dicendo. E va detto che non ho la connessione a casa, quindi va da sé che non posso essere aggiornata, sul pezzo. Bella scusa questa, figurati se anche avessi la connessione quanto ci starei davanti al computer con tutte le mie belle occupazioni domestiche e non, proprio una cippa ci starei, è sicuro.
E cosa vi combino adesso? Vi posto la passata di pomodoro!
Mentre il mondo web passa dall'incursione di fantasmi alla tinta arancio della zucca ed ora occhieggia già (giaggià!) al Na-ta-le, arrivo io con la mia beata o beota innocenza a postarvi la salsa che ho preparato un paio di mesi or sono.
L'avevo dimenticata, avevo salvato le foto in bozza e poi ho lasciato lì...ma non dovrò tenermelo lì in bozza per 10 mesi, nooo, che fastidio!

allora, accattatevilla: 'a pummarò


La famiglia Pummarò

Da tanti anni mi preparo la salsa per l'inverno e difficilmente ne farei a meno. 
Non parlo di grandi quantità, siamo in due, ne preparo tra i 20 e i 25 chili. 
Anni fa la facevo accodandomi ad amiche iper-attrezzate, da quando la faccio da sola ho semplificato il processo, funziona bene ed è giusto per me.
I pomodori li acquisto da un fruttivendolo di fiducia che me li sceglie maturi, pronti da fare, il venerdì pomeriggio li ritiro e il sabato mi metto all'opera. Come vedete i pomodori sono quelli belli polposi, S. Marzano o Botalino da sugo appunto, provenienti dal piacentino.
Quest'anno è venuta davvero un'ottima salsa, il sugo era particolarmente cremoso e denso, il marito dice che è merito suo, che, per la prima volta quest'anno mi ha aiutata, grazie.
Metto a bagno i pomodori, il fruttivendolo mi ha consigliato di lasciarli a bagno dalla sera prima, ma se sono ben maturi non è necessario.
Li lascio prima a bagno col bicarbonato, li lavo ad uno ad uno mettendoli in acqua pulita e li risciacquo di nuovo per un totale di 3 lavaggi. Li stendo su una grande tovaglia in modo che colino il grosso dell'acqua e si asciughino.
Li taglio a metà, tolgo "il verde" ovvero la parte bianco-verde del picciolo, e così talgiati li passo. Fino a due anni fa lo facevo masochisticamente a mano col passaverdure, poi ho deciso che meritavo una promozione e mi sono regalata un tritatutto elettrico, un bel progresso!
La macchina separa il sugo dalle bucce, le quali sono da me passate al passaverdura dato che sono intrise di una buona quantità di sugo e dato che il mio residuo di masochismo deve trovare il suo sfogo, ci mancherebbe.
Metto tutta la salsa ottenuta in pentole capaci e le metto sui fornelli, devono raggiungere il bollore, quando mescolo e il bollore riprende subito per me sono pronte da invasare. La verso nei barattoli nei quali ho messo qualche foglia di basilico, chiudo bene e dispongo i barattoli coricati nel sacco a pelo, lasciandoveli fino a quando si saranno raffreddati. Mano a mano si sente il tipico ticchettio delle capsule. 
Più tardi schiacciando il coperchio verifico che non ci sia aria nella capsula per avere la conferma che siano sottovuoto, di solito funziona perfettamente. Se c'è qualche barattolo con coperchio "dubbio" lo tengo a portata di mano per usarlo subito, in frigo per maggior sicurezza.
La salsa messa così sottovuoto si conserva un anno e più, non ho mai avuto problemi.
Come vi dicevo la passata quest'anno è venuta bella densa, in ogni caso, anche quando è un po' più liquida preferisco invasarla presto senza cuocerla a lungo per mantenere di più il profumo del pomodoro. Del resto quando cucino con la salsa, la cuocio solitamente in padelle larghe per alcuni minuti con eventuale soffritto o varie, ha quindi modo di raddensarsi in ogni caso.
L'anno scorso ho fatto anche un po' di polpa pronta, non quest'anno. Chissà magari la rifarò il prossimo anno e magari riuscirò a postarla per tempo alla sua stagione, magari...


La famiglia Pummarò in gita

L'etichetta "ORTO" non vi inganni, come ho scritto i pomodori li acquisto. I nostri pomodori dell'orto non sono né abbastanza corposi né abbastanza numerosi. 
Il basilico è del nostro orto  ; )


Vietato non assaggiare

8 commenti:

  1. Bellissimo il tuo post Cincia. Di poco in ritardo in fondo. Fino ad un paio di settimane fa, qua da noi si raccoglievano ancora pomodori. Anch'io faccio la conserva di pomodori tutti gli anni. E' una fatica che mi piace fare ;) Baci :)

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    1. Grazie cara,
      e w le fatiche che meritano!
      baci Su

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  2. Col blog funziona cosi` anche per me e va bene...infondo nessuno ci chiede una presenza costante, io ci sono quando mi va....senza stress almeno questo...e cucinare uno di quei barattoli non puo` essere che un piacere! Noi riusciamo a farne un po dal nostro orto ma anche io pes=nsavo di comprarne ....magari il prossimo anno!
    francesca
    francesca

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    1. eh, sì hai ragione, questo del blog è spazio senza doveri...e ci mancherebbe! Però a volte devo dire che sono sorpresa dalla pioggia di aggiornamenti degli altri blog e mi pare di essere lontana.... non so se mi spiego,
      un caro saluto,
      Su

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  3. Che bel colore!!!! Capitano i momenti di "stanca", è normale, tranquilla. Buona serata

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  4. La prima foto la appenderei incorniciata in sala da pranzo.
    Ti capisco Su, io al momento sono a casa, ma faccio comunque fatica a seguire tutto e a stare attaccata al PC...
    Causa: lavori domestici? Ma anche una passeggiata al parco, un gelato con un'amica o una cassuola dalla mamma...
    Non si vive di solo blog e io non riesco a dedicargli più di tanto del mio tempo libero anche se non ne ho poco, però anche io soffro di qualche senso di colpa se trascuro l'attività troppo a lungo... E' strano.

    Che meravigliosa e rilassante pummarola!

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    1. Fai benissimo a prenderti i tuoi spazi e il tempo, specialmente per stare all'aperto...è quello che mi manca di più stando in ufficio.

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