venerdì 24 gennaio 2014

Zuppa di farro, zucca e noci e considerazioni sul "mangiare"


Una bella zuppa calda e colorata, una delle tante mangiate in questo periodo. Adatta per sopravvivere ai festeggiamenti ufficiali, agli incontri e alle date che prolungano le festività. Immagino che per tutti il Natale non sia solo il Natale, ma ci sono anche la cena aziendale, la vigilia, il S. Stefano, Capodanno e la Befana, gli amici che vivono lontano e tornano per le feste e non vorrai mica non vederli, quelli che ti invitano perché sono a casa in ferie, i parenti che non vedi da tempo... e le feste si prolungano, (causa compleanno, i festeggiamenti vari si sono protratti fino a oltre metà mese), le mangiate si moltiplicano e ci si ritrova appesantiti. 
Non mi sono ingolfata durante le feste, non avevo nessuna intenzione di cacciarmi nella pesantezza e saturazione tipica degli eccessi, di vivere quella sensazione di disagio e torpore che porta con sé. Parlo proprio dell'insieme del corpo, non del peso in particolare, quello non è mai stata una mia preoccupazione prevalente. Ho la fortuna di essere normopeso e di avere un metabolismo che per ora resiste malgrado alcuni fattori avversi (età oltre gli anta, attività fisica moderata, qualche ormone ipofunzionante), quindi posso permettermi di godermela e di mangiare a sazietà. Dato che la sazietà è un concetto relativo, bisogna fare attenzione, portare ascolto. Ed è proprio qui la chiave, il trucco numero uno. Ad essere sinceri con se stessi, dopo un lauto pranzo natalizio, respirando profondamente con una mano sulla pancia, chi sente davvero il bisogno di cenare? 
Con la stessa attitudine all'ascolto, il giorno della cena con gli amici cena con amici, faccio colazione e per pranzo solo un frutto mangiato durante una bella passeggiata, un cioccolatino che è pur sempre festa e via, così arrivo alla cena con la giusta fame. La cena con gli amici è un'occasione di incontro e condivisione, non per questo deve diventare un'esperienza barocca, meglio optare per menù gustoso e leggero. Facilmente anche gli amici avranno sforato nei pranzi di famiglia e gradiranno la scelta, specialmente se non hanno uno stomaco di ferro.
Ci sono persone che hanno una digestione perfetta, possono mangiare grandi quantità apparentemente senza risentirne (ne conosco poche e pochissime sopra i 30anni), mi rendo conto che per loro il suggerimento di ascoltarsi, di sentire il proprio limite potrebbe essere inefficace. Queste persone fanno attenzione a come mangiano? In pratica mi chiedo gli inossidabili mangioni e golosi inarrestabili come addentano le loro prede? 
In ognuno di noi c'è un mangione goloso, proviamo ad osservare come stiamo mangiando: a morsi lenti, consapevoli, attenti, assaporando e gustando appieno ogni boccone?
Mangiare piano non è facile, a volte mi sorprendo ad aggredire il mio pranzo per poi accorgermi che sono solo foglie di insalata: non c'è bisogno di accanirsi tanto! ...allora rallento. Rallentare vuol dire assaporare, bagnare il cibo con la saliva prima di deglutire e gustare, altra parola chiave. 
Esempio natalizio: ad ogni cucchiaio di crema al mascarpone in più gustato con attenzione corrisponderà un cucchiaio in meno nel piatto e uno in meno ingerito senza nemmeno accorgersene. Sì, perché tante e troppe volte quello che succede è di mandare giù il cibo senza neanche accorgersene, ma allora come diceva il buon Nino Manfredi: "Se non è un piacere, che piacere è?".
In sintesi, vi riporto un breve elenco di come ho fatto a non essere sopraffatta dalle feste e dai bagordi in genere:
-  i giorni senza ospiti o impegni mangiare piatti leggeri, di verdura non troppo conditi (vd. zuppa)
- dopo un lauto pranzo saltare la cena, viceversa in previsione di una cena saltare il pranzo o mangiare un frutto
- nelle cene o pranzi aggiunti non ufficiali optare per ristoranti, menù e pietanze alternative come macrobiotico, vegetariano o vegan, o comunque con offerta di piatti leggeri
- fare camminate all'aria aperta sia in campagna che in città. L'ora di pranzo è il momento ideale per una passeggiata invernale, permette di godersi la luce ed il calore del giorno.
- bere ed offrire tisane per merenda
Le chiavi per agire i precedenti passaggi con naturalezza, intendo senza nessuna costrizione, obbligo o senso di penitenza:
- gustare con più attenzione tutto in particolare i piatti golosi 
- ascoltare la proprie sensazioni e non riempirsi oltre misura




Ingredienti:
500 gr. di zucca nettata
110 gr. di farro 
1 cipolla
6 noci
3 foglie di salvia queste sono secche
1 cucch. dado vegetale buono 
acqua q.b.

Cuocere il farro con il doppio del suo volume d'acqua e un pizzico di sale, per circa mezz'ora o 40 min. (dipende dal tipo di farro), fino a quando avrà assorbito tutta l'acqua.
In un altra pentola mettere la cipolla e la zucca a tocchi grandi in acqua con il dado vegetale, cuocere 20 min., frullare. Versare il farro nella zuppa e cuocere altri 5 min.
Unire in ogni piatto la zuppa, un po' di salvia e le noci tritate grossolanamente nel pestello in modo da averne una parte a tocchi e una parte quasi in farina, che si scioglierà rendendo la zuppa cremosa.

15 commenti:

  1. Ottima ricetta, e considerazioni molto interessanti e condivisibili! In fondo è questo che dobbiamo fare: essere in sintonia con il nostro corpo, ascoltarlo. L'unica cosa che mi sento di dire è che per me "saltare i pasti" non ha mai funzionato; ho sempre riscontrato che il mio organismo, prima o poi, si dovesse rifare della privazione, e dunque preferisco, quando riesco, alleggerire i pasti piuttosto che saltarli. L'altra cosa per me terribile è arrivare affamata al momento di mangiare, che è un vero disastro, perché il cervello sembra dire al corpo di mangiare a più non posso e il senso di fame sembra non passare mai. Come dicono i dietologi, piccoli spuntini tra un pasto e l'altro ci aiutano a controllare i ritmi del corpo. Grazie per il bel post!
    Ciao
    Paola

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    1. Concordo in quello che dici. Il mio è solo un esempio molto personale e soggettivo, ognuno deve trovare il suo modo.
      Non solo arrivare a tavola affamati ma anche andare a fare la spesa affamati è assolutamente deleterio, ti è mai capitato?

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  2. parole sante!bisognerebbe sempre masticare, e masticare, e masticare ancora!la digestione inzia in bocca, han sempre detto gli anziani (saggezza paesana da ascoltare).però purtroppo anche il cibo è specchio dei tempi.chi magia seduto alla scrivania mentre lavora (sbagliatissimo!).ho visto gente mangiare in strada camminando (io non ce la farei mai...).persone mangiare in metropolitana, in piedi.il pasto dovrebbe essere un bisogno primario, così come il riposo notturno.se uno è arrivato al punto di correre, correre, correre, senza avere nemmeno il tempo per i bisogni primari...vuol dire che sta sbagliando qualcosa.a cosa serve rincorrere un effimero benessere se poi uno non ha nemmeno il tempo per nutrire il proprio corpo in modo adeguato?non capiscono che si fanno del male?tante persone purtroppo non si ascoltano, finchè il corpo non gli manda dei segnali forti, anche con malattie importanti, per dire...ehi, io ci sono!sono qui!mi stai logorando, fermati per favore.
    io personalmente adesso ad esempio, ho avuto due influenze ravvicinate, dopo un periodo dove mio papà era bloccato a letto per la schiena, e io correvo avanti e indietro da casa mia alla sua, e poi mia mamma con l'influenza, e corri, corri...ho tenuto botta.poi mi sono ammalata io.la prima volta, prima di capodanno.poi ancora settimana scorsa.allora mi sono fermata.ho capito che il mio fisico era stanco.ho iniziato un periodo detox crudista a base di centrifugati di verdura, frutta.alga soirulina, tè verde e acqua.i primi due giorni sono stati terribili.tutti i sintomi che il mio corpo stava iniziando la via della guarigione.ora inzio a stare meglio.e quando tornerò a mangiare solido, lo farò con moderazione (tenendo conto che già con una alimentazione vegan, io sono avvantaggiata).
    buon fine settimana.
    valentina

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    1. Che brava Valentina, hai fatto un detox in piena regola. Certo a volte non si durante le emergenze non si può fare a meno di correre, basta poi ritornare a dei ritmi rispettosi del nostro insieme. Grazie delle tue riflessioni aggiuntive.

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  3. complimenti per la zuppa e convido le tue riflessione sul mangiare bisogna andare più piano per assaporere meglio sia il cibo che la vita

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  4. Hai fatto benissimo a fare un post come questo Cincia, la gente ora come ora ha davvero tutt'altro per la testa che fermarsi a -pensare a cosa e come- mangiare.
    Anch'io ogni tanto ci casco, mi piace mangiare e anche qualche bagordo, nonostante mi prefigga di saltare il pasto successivo o di cavarmela con qualche tisana depurativa, spesso la gola mi porta a non seguire il buon proposito. Comunque, mi rendo subito conto che il mio corpo è un po' sopraffatto e non riesco apoi ad andare così oltre, mi fermo dopo poco. Se mi aspetta un grande pranzo comuqneu anch'io salto la colazione o mangio un frutto, così come per una cena faccio un pranzo più leggero. Penso comunque anch'io di essere un po' avvantaggiata per il fatto di essere già veg, e anche i miei "pranzoni" non sono mai veramente così abbondanti o insalubri come quelli in cui vengono serviti formaggi o arrosti ;)
    Cerco sempre di rispettare il momento del pasto, di non saltare, di farlo seduta e concentrata su quel che nel piatto, a parte nel finesettimana che per ragioni di lavoro la cena la devo saltare o son costretta a spelluzzicare qua e là.
    Dobbiamo davvero riconoscere che il cibo è a tutti gli effetti una medicina, e più curiamo il nostro corpo con questo, meno abbiamo bisogno di ricorrere a altri tipi di medicine tradizionali che portano solo altre malattie da curare :)
    cominciando da questa zuppa, perchè no??
    un bacione cara Cincia! :)

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    1. Ciao Peanut, vedo che sei in sintonia. Certamente la dieta Vegan ti toglie una buona mole di grassi grassi unti unti, però la differenza tra il saziarsi e il riempirsi vige per ogni categoria.

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  5. Ottimi suggerimenti, Cincia. Buona la zuppa di zucca, ha il colore dell'allegria!

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  6. molte persone mangiano in fretta, senza accorgersi che il senso di sazietà arriva anche mangiando e masticando bene ma le persone lo dimenticano

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    1. Sì, lo dimentichiamo tutti mi sa. Ma ormai quando mi accorgo di trangugiare sento un certo disagio, insomma si è attivato una specie di segnale. Basta cominciare a fare attenzione e poi si attiva da sè.

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  7. Anch'io ho adottato i tuoi stessi stratagemmi per contenere gli effetti delle feste ! Mi facilita il fatto che non solo la verdura mi piace proprio, ma ne sento molto la necessità. Con la zucca però non riesco a contenermi. Ieri ne ho mangiata mezza appena uscita dal forno, così al naturale senza nemmeno il sale da quant'era saporita di suo

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    1. Eh, ci credo che era saporita la zucca al forno! Io mangio anche la verdura al vapore senza sale, viva le verdure!

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  8. Quanta saggezza Su e che brava... Io invece non ho vie di mezzo, o mi affamo o mi strafogo:( Le conoscenze ce le ho, so dirti quasi tutto su dieta e alimentazione, peccato che non riesco a mettere in pratica la teoria e i chiletti di troppo sono il mio incubo da sempre.
    Ultimamente mi sono anche impigrita parecchio.
    Devo proprio darmi una regolata!
    Terrò presente questa buonissima zuppa che oltre ad essere sana e poco calorica è anche goduriosa.
    Baci!

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