venerdì 1 agosto 2014

Saltimbocca di pollo alle erbe


Ho pochi minuti, me li prendo per mostrarvi questa interpretazione, una sorta di riduzione di cotoletta. Si tratta di petto di pollo semplicemente passato in farina di grano duro ed erbe. Il pollo è bio, di una produzione locale, gentilmente fornita dall'intraprendente Elena, che gestisce un punto vendita al mio paesello e sta cercando di portare prodotti di qualità e prodotti bio nel suo negozietto. Non è una cosa facile per vari motivi, una facilmente intuibile è il costo, questa carne ad esempio costa quasi il doppio di quella "normale" del supermercato, paragonata però al bio il divario si riduce. Come vi ho già spiegato altre volte e facilmente si deduce dalla proporzione di ricette sul blog, io non mangio spesso la carne, all'incirca una volta al mese. Quindi riflettendo sui vari aspetti - sapore, salute, sostenibilità - tutti a favore della carne locale bio, non ho dubbi e me la concedo senza indugio. Meglio non dimenticare che la carne e il latte prodotti a livello industriale contengono un eccesso di ormoni, dei quali indirettamente ci nutriremo anche noi cibandocene. Lo scrivo tanto per fare una postilla, un memo, dato che si dice non mangiar questo o l'altro ma a volte si dimenticano i motivi per i quali "fa male" mangiare una certo alimento. Ecco, io cerco di non mangiarmi ormoni di troppo, sapete anche perché? Perché io lo sento dall'odore quando cuocio la carne se c'è un eccesso di ormoni, mi si impianta l'odore alla radice del naso. Fortunatamente, grazie alla mia spesa selettiva, è da molti anni che mi non mi capita più di essere travolta da quell'odore terribile. Come avrete capito queste mie parole non hanno nessuna pretesa scientifica, sono appunti assolutamente soggettivi dettati dalla mia esperienza personale. Mi piace far capire che se faccio una scelta come acquistare un pollo Bio che mi costa il doppio, non è perché ho assunto un dogma e mi sono votata alla religione del Bio e seguo quello in assoluto, come potrebbero pensare certe persone scettiche, quelle che generalmente guardano al bio con diffidenza. Dietro alle mie scelte c'è innanzitutto l'esperienza (vd. odore sgradevole di certe carni) ed il tentativo di tenermi aggiornata nel marasma di informazioni e controinformazioni correnti sull'alimentazione. 

Ingredienti:
500 gr. petto di pollo 
100 gr. circa di farina di grano duro
1 limone
Erbe aromatiche a piacere: timo, rosmarino, salvia...
Olio EVO e sale q.b.

Triturare le erbe con una scorza di limone, mischiare la farina ed impanare con questo il petto di pollo tagliato a pezzetti. Cuocere in una padella larga con olio Evo, lasciando dorare su entrambi i lati, al termine salare. Servire con fettine di limone. Come accompagnamento ho preparato le mie patate croccantelle cotte in padella.


11 commenti:

  1. Concordo pienamente con ciò che dici sulla carne, faccio allo stesso modo, ho la tua stessa repulsione per l'"odore" della carne non buona che non riesco proprio più a sopportare.
    Con carne "buona" questa ricettina mi sembra davvero buonissima oltre che semplice: la metto da parte soprattutto per il figlio, ancora molto più carnivoro di me.
    Ciao,
    Paola

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  2. Non solo l'odore, ma il sapore!! Anche io, quando lo trovo, acquisto il pollo bio o eko come si chiama qui in Svezia. Ha tutto un altro sapore!! Anche qui in Svezia ha un costo molto più alto, addirittura in alcuni negozi più del doppio del pollo non eko. Però i motivi per comprarlo sono così tanti e validi che è meglio mangiarne di meno ma mangiarlo eko!

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    1. sì, sì certo anche il sapore, era per dire che io lo "naso" ancora prima di assaggiarlo.
      Non oso immaginare il prezzo in sonante moneta svedese!

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  3. Condivido il discorso sulla carne, quando ero in Italia ci stavo attenta anche io. Qui, purtroppo, l'alimento principale è la carne. Io evito e ne mangio proprio poca, fortunatamente. Ora che sono nella mia casetta, potrò riprendere a mangiare come più desidero. Questi bocconcini di pollo mi è capitato di farli tempo fa però con la farina di grano duro non li ho mai fatti, io usavo pane grattuggiata (del mio raffermo) e erbe. Proverò per vedere la differenza. Un abbraccio e buona domenica

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    1. Ho iniziato ad usare il grano duro per praticità, il pane che compro dal mio amico è ingrattuggiabile! So che tu usi il tuo e non hai problemi. In effetti mi ha colpito la quantità di carne che fa parte della dieta locale a Madeira, non credo che sull'isola ci siano produzioni, magari però arriva delle Azzorre dove le mucche pascolano vista oceano e dovrebbe essere sana, dato che non mi sembravano allevamenti intensivi. W la tua casetta!

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  4. Un saluto, Cincia cara e buona domenica :)

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    1. sei troppo carina a passare a salutarmi anche quando cucino carne!
      baci

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  5. Complimenti, bellissimo blog e favolose ricette! Mi sono con piacere aggiunta ai tuoi sostenitori, se ti và passa da me. Grazieeee
    Ciaoo e buon inizio settimana

    http://pentoleevecchimerletti.altervista.org

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    1. grazie mille dei complimenti, certo che passo...ho avuto pochissimo tempo in questo periodo ma lo farò!

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  6. Ciao Su, piacere di conoscerti e grazie per essere passata sul mio blog e averne lasciato traccia.. Incuriosita mi trovo ora su queste pagine e ho trovato davvero tante cose in comune.. anche io sono "selettiva" con gli ingredienti (un occhio in oiù non fa mai male) soprattutto con la carne.. la mangio meno rispetto ad altri alimenti e sto davvero attenta alla provenineza e agli ormoni..
    Questa variante del pollo trovo sia molto invitante.. semplice e veloce ma con quel tocco in più..
    A presto, Barbara

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