martedì 22 aprile 2014

Nasello speziato in salsa di spinaci


Ero convinta di aver visto su uno dei mie (2) libri di cucina indiana una ricetta di pesce con gli spinaci, convintissima, ma la ricetta non c'era...ci trovo i gamberi, il maiale ma il pesce bianco no...eppure... la mia ostinazione mi impone di continuare le ricerche, così mi tuffo a navigare sul web a caccia di ricette indiane con pesce in salsa di spinaci. Niente da fare, ho trovato del panir (un loro formaggio tipico) con gli spinaci e di nuovo i gamberi e il maiale ma nessuno che ha osato farci il pesce, ebbene mi sono arresa al fatto di ripetere una ricetta originale, ma non mi sono tolta dalla testa l'idea di provare l'abbinamento. Quindi sulla falsa riga della ricetta per il panir ho cucinato il pesce e mi sono tolta la curiosità, con soddisfazione.
Potete immaginare quanti innumerevoli siti e blog io abbia trovato sulla cucina indiana, ebbene, quello che mi ha colpito è stato che pur nella miriade di proposte le ricette tendevano ad essere quasi tutte piuttosto "ortodosse", di fatto la più note corrispondevano a quelle dei miei libercoli. La maggior parte delle ricette erano molto somiglianti, da una fonte all'altra non ho notato variazioni particolari. Non posso dire di averne la certezza dato che l'argomento cucina indiana concerne milioni e milioni di persone, un territorio vasto e diversificato, ristoranti sparsi in tutto il mondo, eppure è stata un'impressione marcata e l'ho trovata piuttosto curiosa.
Va beh, se fosse vero gli indiani non osano più ti tanto fare varianti: ghe pensi mi!

Ingredienti:
400 gr. di tranci di nasello
500 gr. di spinaci
3 cucch. di yogurt bianco
3 spicchi d'aglio
1 pezzo di zenzero fresco
1 cucchiaino di coriandolo
1 cucchiaino di semi di finocchio i nostri semi di finocchio ; )
1 cucchiaino di curcuma
1 peperoncino fresco loro solitamente usano quelli verdi, ma io ce l'avevo rosso
sale integrale, pepe e olio Evo q.b.
200 gr. di riso rosso thai bollito come accompagnamento
Gli ingredienti sono Bio, spezie e riso thai del commercio equosolidale.

Cuocere gli spinaci con 1 cucch. di olio Evo e 1 spicchio s'aglio in padella coperti per 5min., salare pepare e frullare.
Miscelare le spezie macinando nel pestello il coriandolo con i semi di finocchio, unirvi 2 spicchi d'aglio, la curcuma e lo zenzero grattugiato con il suo succo, si otterrà una pasta.
Mettere una padella sul fuoco con olio Evo, disporvi il nasello tagliato a tocchi, rosolarlo da parte e parte, aggiungervi il peperoncino a pezzi e la pasta di spezie. Cuocere 10 minuti, aggiungere la crema di spinaci, lo yogurt, mantecare per 5 minuti e servire.


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di salutiamociquesto mese ricette con gli spinaci. Il blog ospitante è quello di Annalisa passatotralemani, andate a dare un'occhiata: ci sono un sacco di cose interessanti. 


giovedì 17 aprile 2014

Torta salata al rosolaccio



Che buono il rosolaccio, finalmente ne ho fatta una scorpacciata, ha un gusto ottimo. Personalmente non l'ho mai raccolto, lo si trova più facilmente in campagna, non in collina o montagna dove solitamente bazzico. Avevo una gran voglia di assaggiarlo ed ho avuto la fortuna di trovarlo in vendita dai miei amici Ermanno e Rosanna, mi sa che loro lo raccolgono nei loro campi di grano e segale. Ne ho presa una bella quantità, una borsa piena, l'abbiamo gustata in una classica torta salata. In assenza del rosolaccio potrete sostituirlo a vostra scelta con altre buone erbe spontanee o coltivate.



Ingredienti ripieno:
Rosolaccio 1 borsa piena
300 gr. ricotta vaccina
1 uovo
1 spicchio d'aglio
olio Evo, pepe, sale q.b.
Per l'impasto:
250 gr. farina di grano duro tipo 2, olio Evo e acqua q.b. 
Per la preparazione vedete  qui e qui c'è anche la dose di acqua, pensa te, occasione unica e rara!

Lavare per bene il rosolaccio, metterlo in padella con uno spicchio d'aglio ed un cucchiaio d'olio e coprire, lasciar cuocere una decina di minuti, salare e pepare. Sbattere l'uovo con la ricotta ed aggiungere il rosolaccio cotto, riporre il ripieno sulla prima sfoglia e ricoprire il tutto. Cuocere a 180° per 40 min.

Con questa ricetta partecipo al contest sFrutta la primavera ideato ed ospitato da:
la casa di Artù e Nuvole di farina 

sFRUTTA la primavera

Buona primavera e buone feste!

giovedì 10 aprile 2014

Simil-risotto alla crema di spinaci e limone


Dopo avervi fatto una capa tanta che il risotto si fa così e cosà e dopo i vari banfa banfa e gli eccetera eccetera, potete dare uno sguardo qui per farvene un'idea, ecco che mi ritrovo a casa senza parmigiano e senza burro con la voglia di un risotto, risottoso, che fare?  L'assenza delle nominate materie prime non è così strana per me dato che non li uso continuativamente, il parmigiano  finisce e per un po' non c'è, il burro lo compro poco, specialmente quando il caldo si avvicina. Ho una mia idea di stagionalità che seguo più istintivamente che in modo metodico. 
Alla fine ci ho provato, venendo meno ai miei dogmi e ai miei principi ho risottato ed è uscita una cosa che mi è piaciuta...sepuòffà.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di salutiamoci gentilmente ospitato sul blog passatotralemani, l'alimento prescelto nel mese di aprile sono gli spinaci.

Un'altra ricetta con gli spinaci compatibile:


Versione ufficiale di risotto senza burro, senza formaggio e pure senza vino!
Ingredienti:
250 gr. di riso rosa marchetti semintegrale
300/400 gr. di spinaci
1 cipolla
1 limone
1 trito-dado vegetale autoprodotto
1 cucch. di curcuma
Olio Evo e sale integrale e pepe q.b.
Tutti gli ingredienti sono bio.

Preparare il brodo vegetale con carota sedano e cipolla (o trito di questi surgelato come il mio) un pizzico di sale e la curcuma. Soffriggere la cipolla, aggiungervi il riso e tostare per bene, versare due terzi del succo del limone, al posto del vino, per sfumare il riso, aggiungervi il brodo fino a coprire il riso a filo e lasciare assorbire come d'uso. Nel mentre mettere gli spinaci lavati in (un'altra) padella con un filo d'olio, coprire e lasciar sudare la verdura, cuocere 5 minuti senza aggiungere acqua, salare e pepare leggermente e spegnere, frullare gli spinaci. Quando il riso è a metà cottura aggiungere qualche cucchiaiata della crema di spinaci, altro brodo e continuate via via in questo modo. Dato che la crema è semiliquida è bene aggiungerla quando il brodo si è assorbito in modo da regolarsi bene con il la successiva mestolata di brodo. A fine cottura dovrete aver esaurito tutta la crema, aggiungere una grattatina di buccia di limone e il restante terzo di succo di limone. Lasciar riposare 5 minuti coperto e servire. 
La foto è di quelle "scattate disperatamente di sera prima di addentare", spero che almeno si capisca che il riso era ben mantecato. Il limone con la sua peptina, insieme alla crema di spinaci hanno egregiamente sostituito gli ingredienti mancanti. Vero che il gusto deciso del limone non è adatto ad essere combinato con tutto, ma con gli spinaci ci sta davvero bene.


venerdì 4 aprile 2014

Zuppa di cannellini e avena con erbette novelle



L'altro sabato è stato il mio primo ufficiale di primavera, nel senso che l'ho vissuto in maniera consona a questa bella stagione delicata e frizzante. Ovvero prima di tutto le pulizie del sabato, quelle ordinarie, ed un tocco di lavori extra, sì, quelle cosette che si fanno una volta ogni tanto. Un lavoretto in aggiunta qua e uno là, facendo finta di niente...non chiamiamole pulizie di primavera, no, per favore, altrimenti mi spavento. Son fatta così, se penso alle pulizie di primavera mi sembra di dover fare chissà cosa, di dover sollevare la casa da sola e portarla a lavare al fiume, un lavoro da Ercole.
E invece l'altro sabato molto furbescamente, quatta quatta ho fatto finta di niente mi sono messa all'opera senza neanche rendermene conto, senza fatica, anzi vi dirò con un certo piacere. Vediamo cosa combinerò domani, però mi raccomando, shhh, non ditemi nulla!

Tornando alla mia prima giornata di primavera, la mattina come vi ho detto è stata dedicata ai lavori, ma il pomeriggio viene il bello, passeggiata nel bosco con amica o sola, questo col bel tempo anche in inverno, ora il vantaggio è poter raccogliere le prime erbe spontanee. In ogni caso, ve l'accennavo già nel precedente post, la Vera "Attività" Primaverile Irrinunciabile è: buttare un bel tappeto sul prato e sdraiarcisi! Di solito insieme al tappeto, un cuscino e una borsa di tela contente: libro/i, quaderno e altro, le mie cosette proprio come una ragazzina, e sul prato si legge, si scrive, non si fa di conto e si pratica (yoga) o semplicemente si guarda il cielo. Cosa c'è di più bello?

A una zuppa legumi e cereali non si rinuncia, stagione a prescindere, a questa ho aggiunto una manciata di erbette appena spuntate e un'abbondante spolverata di santoreggia. L'unica erba aromatica davvero rigogliosa in questi giorni, le altre sembrano ancora un po' addormentate.

Ingredienti:
250 gr. cannellini 
  80 gr. avena
   1 cipolla
   1 cucch. di dado vegetale 
   1 manciata di erbette
   2 cucch. di santoreggia 
   sale integrale q.b.
Beh, non c'è bisogno delle spiegazioni, ma per completezza: fagioli (ammollati dalla sera prima e ben risciacquati) in pentola a pressione con l'avena, la cipolla e il dado vegetale, per 30min circa. Scoperchiare e aggiungere le erbette e la santoreggia, cuocere ancora 5 min. Aggiungere olioEvo e pepe a piacere.