venerdì 30 maggio 2014

Tagliolini alle ortiche con asparagi e nocciole




Se di solito sono veloce, oggi sarò iperveloce! Questa è una settimana intensa di impegni e cose da fare, con mia grande sorpresa cavalco l'onda e non sono sopraffatta dalla velocità. Perdonatemi però se non  ho proprio il tempo né l'attitudine per dilungarmi in parole.

Con questo piatto di pasta partecipo alla raccolta di Salutiamoci, ospitata questo mese dal blog Le delizie di Feli
Per Salutiamoci propongo anche questi piatti:
riso-integrale-con-asparagi-e-cipollotti
farro-ajucche-noci-con-uova-e-asparagi


E ri-partecipo con piacere alla Proposta di Sandra insieme a Burro e Malla, pasta fatta in casa con amore, fantasia e pochi soldi:


Farsi venire in mente di fare una ricetta con gli asparagi "contro la crisi" non è certo una trovata geniale. L'ultima volta il mio fruttivendolo, sarebbe meglio dire il fruttivendolo dove vado in mancanza di alternative migliori, ebbene mi ha venduto gli asparagi a ben €. 6,50 al kilo, ovvero 4,25 un mazzo...dice "ah, ma questi sono buoni" e falli pure cattivi!
Capite che con degli asparagi così il budget di €. 5 per preparare un piatto per 4 persone sarebbe quasi tutto assorbito dalla preziosa verdura. 
Sono stata poi al supermercato dove ho trovato degli ottimi asparagi bio ad un buon prezzo e pure in offerta, tié.
L'idea originaria, ovvero immaginaria, era di condire questa pasta con dei "luvertin" ovvero delle cime di luppolo e di fare un altro piatto servendomi dei doni spontanei della natura, come avevo già fatto qui. Dato che non ho trovato cime di luppolo sufficienti, ho optato per il nobile asparago.


Ingredienti:
Per la pasta:
400 semola di grano duro rimacinato
  6 cucch. di ortiche cotte + acqua di cottura q.b. 
Per il condimento:
1 mazzo di asparagi
50 gr. di nocciole tritate
Olio Evo e sale integrale q.b.
Tutti gli ingredienti sono BIO

Finalmente ho fatto la pasta senza l'uovo, li ho chiamati tagliolini, li ho lasciati un po' spessi, quindi sono simili agli spaghetti alla chitarra anche se li ho fatti con la mia vecchia Imperia e non con l'attrezzo tipico.
Impastare la farina di grano duro con il trito di ortiche bollite e acqua di cottura sufficiente ad avere la giusta consistenza, lavorare l'impasto per dai 10 ai 15 minuti. Io lo lavoro a mano, mi piace tanto! Lasciar riposare l'impasto coperto per almeno 30 min., stenderla e tagliarla nella forma desiderata.

Saltare i gambi tagliati a listarelle in olio Evo, rigirando allegramente, quando sono quasi cotti aggiungere le punte, rigirare, spegnere e lasciare coperto. In questo modo le punte cuoceranno al vapore e avremo ancora un margine per mantecare la pasta con calma senza scuocere le verdure.

Bollire la pasta in abbondante acqua leggermente salata, scolare, rigirare la pasta negli asparagi ed aggiungervi le nocciole.
L'aggiunta di nocciole era un po' azzardato ma mi ha soddisfatta.
L'abbinamento ortiche e asparagi l'avevo già provata tempo fa in un risotto e mi era piaciuta molto, con l'ortica nella pasta si ha un effetto tono su tono e gli asparagi si mimetizzano un pochino alla vista. 

                                        

venerdì 23 maggio 2014

Palline di ricotta: rucola o nocciole?


Una cosetta semplice e veloce che si presta a mille variazioni su tema. Naturalmente le ho fatte qualche tempo fa', per essere coerente con i miei tempi a rallentatore ve le presento ora. Del resto si avvicina la stagione calda e queste palline ce le vedo bene per uno spuntino o una cena estiva all'aperto. L'ideale è prepararle prima e lasciarle in frigo qualche ora dando il tempo ai sapori di amalgamarsi.

Dosi & C.:
200gr. di ricotta vaccina 
(o quella che preferite, ora anche quella di capra è disponibile e io la sostituisco volentieri)
Palline nocciola:
50 gr. di nocciole e timo q.b. per quelle chiare
Condire la metà della ricotta con timo, un pizzico di sale, 1 cucch. di nocciole e filo d'olio (pochissimo)
formare delle palline e rigirarle nelle nocciole tritate.
Palline verdi:
50gr. di rucola e 2 cucch. di una salsa ai capperi acciughe e peperoncini
La salsa che ho usato io era una salsa già pronta acquistata qui, semplice da realizzare, in pratica un trito di : 1 cucch. di capperi, un pezzetto piccolo di acciuga e un pezzetto di peperoncino olio Evo
Condire la restante ricotta con la salsa, formare le palline e rotolarle nella rucola tritata.

Qualche giorno dopo le ho rifatte, in un impeto patriottico ne ho preparate alcune rosse passandole nella paprika secca macinata, all'assaggio la consistenza della polvere sulla superficie non mi ha per nulla soddisfatta. Sperimenterò ancora lasciando da parte le polveri che sicuramente danno grandi soddisfazioni dal punto di vista estetico ma poche al (mio) palato. Non mi rimane che aspettare che crescano i peperoncini freschi per tuffarci qualche pallina di formaggio fresco ed avere delle palline rosse fiammanti!!!

Domani andrò dalla mia famiglia, a Pavia. Vediamo come farò a by-passare il giro d'Italia che passerà sulla statale della Serra in direzione Santuario d'Oropa. Non sono una seguace di questi eventi e non ho idea di quale durata sarà l'interruzione della strada, quindi è tutto da vedere come me la caverò domani con i miei spostamenti, vi dirò. Intanto vi auguro un buon fine settimana!


giovedì 15 maggio 2014

Torta al cacao con panna montata ricoperta al cioccolato



Questa torta è uno dei miei classici, la faccio da anni e solitamente riscuote un buon successo, beh, panna e cioccolato, successo assicurato. La ricetta arriva da un vecchio libro di cucina. Casualmente una volta l'ho fatta con un po' di zucchero moscovado, che solitamente non uso dato il gusto deciso. In questo caso, complice il super cacao, si è rivelato un ingrediente magico: la torta ha acquistato un retrogusto quasi speziato, accattivante. Diverse persone mi hanno chiesto "ma cosa ci hai messo?" eheheh, ingrediente segreto! Ho rifatto più volte la torta mantenendo questa mia variante e così ve la ripropongo.
Ah, la candelina? Beh, questa è la torta che ho fatto il 06 marzo alla mega riunione di compleanni, vedete in foto una briciola di un'altra torta emigrata sulla superficie della mia.
A ben vedere qualcosa da festeggiare c'è anche oggi: Le nostre Nozze di Fiori, ovvero il nostro quarto anniversario di matrimonio. Se siete interessati all'elenco degli anniversari guardate qui.
Sotto il solito mazzo di fiori raccolto da me, questa foto è stata scattata dal marito: W Noi!

IV anniversario di matrimonio: nozze di fiori

Ingredienti:
gr. 200 farina di grano tenero tipo 2
gr. 380 zucchero dose della ricetta originale, io ne ho messo circa la metà:
            gr. 100 di zucchero moscovado
            gr.  90 di zucchero di canna chiaro
gr. 150 burro
gr. 100 cacao el ceibo ecosolidale
gr. 100 latte
4 uova
1/2 bustina bicarbonato e cremor tartaro

Coperto-farcitura:
70 gr. cioccolato fondente 70% messicano ecosolidale
400 gr. panna fresca
2 cucch. di miele
1 bicchierino di marsala dolce o di ottimo rhum
anche i due tipi di zucchero utilizzati sono ecosolidali, ci ho tenuto  a specificarlo consigliandoli in particolare per il cacao e per la cioccolata perché li trovo davvero ottimi, mi sembra che facciano la differenza per la loro pienezza di profumo e sapore.

Preparazione:

Montare il burro con lo zucchero fino a renderlo spumoso, a parte sbattere le uova intere ed aggiungerle al composto di burro e zucchero. Aggiungere farina e cacao miscelate insieme, allentare il composto con il latte, tenendone da parte 2 cucch. per sciogliervi il lievito prima di unirlo al tutto.
questa procedimento di sciogliere il lievito nel latte o nello yogurt, a seconda della preparazione, me lo ha insegnato la mia nonna che era una brava cuoca e faceva delle ottime torte. Anni fa' avevo ricopiato il suo quadernino delle ricette,  non è ancora capitato che ve ne abbia proposte di sue dato che non preparo molti dolci, di certo prima o poi capiterà.
Infornare a 180° per 40 minuti.
Lasciar raffreddare, tagliare la torta a metà, irrorare la base con il marsala dolce o il rhum* diluiti con un po' d'acqua.
io preferisco il marsala, ma in questo caso ho messo il rhum per la mia sorella grande che, povera donna (hihihi!), non beve vino e non sopporta niente che ci somigli. Mi è capitato di fare la torta per persone che la gradivano completamente senza alcool, ho diluito un cucchiaio di sciroppo di mandorle o di orzata con l'acqua ed ho imbevuto con questo la base.
Dolcificare la panna con il miele, montarla, distribuirla sulla torta e ricoprire con l'atra metà.
di solito appoggio la parte superiore della torta sul foglio di carta forno che ho recuperato dalla base, così sono più comoda a trasportare e non sporco altri piatti   ; )
Sciogliere la cioccolata fondente con 2 cucch. di panna, distribuire sulla superficie, usare un coltellone bagnato sotto l'acqua fredda per lisciare la cioccolata.
Torta assemblata pronta per i festeggiamenti!

mercoledì 7 maggio 2014

Bavette di farro con gamberi e taccole di pisello


Oggi è una giornata un po' pigra un po' indaffarata,
un po' soleggiata un  po' grigia,
un po' calda un po' fresca
e così sono io
un po' serena un po' pensierosa,
un po' rilassata un po' vivace
leggermente e piacevolmente instabile.

Un altro piatto che occhieggia un tantino a oriente, come me. 
Trovo che un bel piatto di pasta sia rassicurante, mette tutto a posto.
Mettere a posto, dovrei fare un bel lavoro di riordino tra le ricette, ho fatto un po' di confusione con le "etichette" dovrei controllare i post ad uno ad uno se ho segnato coerentemente, tanto più che oggi ho aggiunto l'etichetta "veloce". 
Non è male, cosa dite? Così se uno cerca una ricetta veloce la trova velocemente e, insomma, siamo su un supporto informatico per cosa.
Vediamo se mi metto di buona lena e risistemo, un po' qua e un po' là, oggi niente di definitivo.

Aggiornamento in diretta: Aiuto! altro che ordine ho fatto sparire il post sulle cipolle - definitivamente - ovvero credo, del resto io non conosco nessun genio dell'informatica e se io la fossi stata non avrei fatto una "....zata" simile. 
Le foto le ho ma il testo no. In qualche modo lo rifarò 
Voi come fate? C'è qualcuno che si salva i testi su un file? 
Adesso vi dico cosa ho combinato, consideratela una ricetta al contrario, una ricetta da non fare. Come ho detto volevo sistemare le Etichette e controllare su ogni post se fossero come avevo in mente. Apro il post "cipolle ripiene...", vado su etichette, correggo una cosa, decido di non tenere la correzione e digito la freccetta "undo"...vengo interrotta...riprendo, sistemo le etichette e premo "aggiorna" NOOOOO! 
Non mi sono accorta che la freccetta ha fatto scorrere i post sul foglio di scrittura, portando testo e foto di un altro post "torta salata" nella pagina del post delle cipolle ripiene, premendo aggiorna me lo ha pubblicato e così ci sono due post sulla torta salata e zero sulle cipolle! ueeeeeh ueeeeeh! ueeeeeeeh!
Penso che sia meglio che oggi non faccia più niente.

Ingredienti: 
250 gr di bavette di farro
400 gr. di code di gambero
300 gr. di taccole di pisello
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di erba cipollina fresca
1 cucchiaino di pepe di Sichuan
Olio Evo q.b.

Pulire i gamberi togliendo il guscio e il filamento scuro, pulire le taccole e tagliarle a tocchetti. In una padella scaldare l'olio con il pepe e l'aglio, aggiungervi le taccole, salare e cuocere per 10 minuti lasciandole coperte, scoperchiare ed aggiungervi i gamberi, cuocere altri 10 min. Bollire e scolare la pasta, rigirarla allegramente nel condimento cospargendo di erba cipollina.
Se non vi garbano i grani di pepe grandi potete tostarlo e tritarlo, noi ce li siamo mangiati interi!

venerdì 2 maggio 2014

Pasta alle castagne con crema di ajucche e maccagno

 

Pasta che ti passa...impastiamo la crisi! E' il contest proposto da Sandra, dove si richiede di preparare una pasta per 4 persone, condita, il cui costo complessivo non superi i €. 5.  La sfida mi è piaciuta subito, come non accogliere un invito alla semplicità? Con il mio solito istinto a reinterpretare le regole, mi sono spinta un passetto più in là verso l'autarchia. Ho immaginato che la mia buona massaia risparmiatrice abitasse proprio dove abito io e partendo dal presupposto che chi ha poco denaro perlomeno ha più tempo, ben mi auguro che sia così, ho immaginato che utilizzasse alcuni alimenti raccolti sul territorio: castagne, noci, erbe selvatiche. I doni del bosco ad arricchir la tavola. Chi lo sa che poi la nostra famiglia non abbia anche qualche gallina che regala qualche uovo, in questo caso per questo piatto di pasta avrà dovuto acquistare solo la farina ed un pezzo di formaggio che avrà avuto a buon prezzo da un produttore locale 
Se siete di città sostituite le ajucche con erbette e l'aglio orsino con una scheggia di spicchio d'aglio, questi prodotti rivenduti sulle piazze cittadine potrebbero costare un po' troppo.
Soprassediamo che senza pensarci ho di nuovo usato la farina di grano duro tipo 2, tanto buona quanto difficile da tirare (ne parlo qui), vi ho aggiunto la farina di castagne ed ero addirittura convinta di riuscire a cavarci qualcosa senza aggiungerci l'uovo. Impossibile dare una forma all'impasto, dopo un po' di fatica e varie prove fallite, mi sono finalmente risolta a metterci l'ovetto, sapete com'è se uno mi dice di fare un piatto povero anche l'aggiunta di un uovo va vagliata con perizia...a volte sono proprio tontolona, oppure si potrebbe dire che sono molto abile a complicarmi la vita  ; )
Ebbene ho aggiunto l'ovetto ed ho potuto fare dei salsiccetti, tagliarli a tocchetti e rigirarli con le dita lasciandovi dei bei segni visibili, la pasta è venuta così un po' grossolana, ma si è cotta bene senza rompersi e all'assaggio non era per niente "gnucca", era piuttosto delicata. Che tipo di pasta ho fatto? Delle caserecce, dei maccaroni o delle ditecce, dei maccaditoni?...ah, ho trovato: le ditalecce.




Notizie di cronaca. Il giorno dopo aver letto le regole di questo contest mi reco all'ufficio postale del mio paesello e l'impiegata mi dice: "Sai come ci sono rimasta male l'altro giorno? E' venuto un signore, pensionato, a controllare quanto aveva sul conto per prelevare, aveva 7 euro e spiccioli. Ha prelevato 5 euro ed è andato a comprare il pane."
Cosa dire? E' stato bello pensare alla ricetta e prepararla, giocare con queste regole, ma farsi i conti in tasca, doverseli fare veramente è un'altra cosa e non è un bel vivere. Tanto più assurdo con l'abbondanza di cibo che abbiamo a disposizione e lo spreco enorme che ne consegue. Eh, sì, sono diventata seria, come non esserlo a pensare a chi è davvero in difficoltà?


Ingredienti:
Per la pasta:
250 gr.  farina di grano duro tipo 2 durissimo!
150 gr. farina di castagne
   1 uovo
acqua q.b
Impastare per dieci minuti gli ingredienti, fare dei salsicciotti di circa 4mm, tagliarli a tocchi e inciderli coi polpastrelli.
Per il condimento:
5 noci
4-5 foglie di aglio orsino
140 gr di ajucche pesate da cotte
100 gr. di maccagno
In mancanza di erbe selvatiche sostituire l'aglio orsino con un piccolo spicchio d'aglio e le ajucche con le erbette.
Tritare le noci con le le foglie di aglio ursino e 2 cucch. di acqua, unirvi le ajucche precedentemente bollite in poca acqua con un pizzico di sale, ottenendo una crema.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolare. Rigirare in una ciotola riscaldata la pasta con la crema e il formaggio tagliato a dadini.