mercoledì 24 settembre 2014

Budino al latte d'avena con pesche e amaretti


Mettiamo al calar del sole vi trovaste a passare in una stradina, dietro al cancello una donna seduta, in ginocchio, mezza stesa a terra, si divincola sul selciato del giardino prostrandosi davanti a due coppette dal contenuto color cioccolato con la macchina fotografica in mano. So, lo so che voi capireste, sapreste e non pensereste che la casa sia abitata da una squinternata, una dissennata in preda a manie ossessive e compulsive, vi sarebbe chiaro e lampante che la persona in questione non è altro che una blogger alla ricerca disperata dell'ultimo riflesso di luce utile. Utile ma non sufficiente a quanto pare, le foto sono terrificanti, ma non fuggite, vi prego: il budino è buono e delicato.



Ingredienti:
1/2 litro di latte d'avena autoprodotto
3 cucch. di cacao amaro ecosolidale
3 cucch. zucchero di canna chiaro
2 cucch. di maizena
2 pesche mature
1 cucch. zucchero di canna chiaro
2 cucch. acqua
50 gr. di amaretti o 50 gr. di mandorle

Sbucciare le pesche, tagliarle a tocchetti e cuocerle per 5 minuti con 2 cucch. di acqua e 1 di zucchero.
Tritare gli amaretti o le mandorle, disporli al fondo delle coppette, unirvi le pesche e un po' del loro sughetto.
Stemperare il cacao, lo zucchero e la maizena aggiungere il latte a poco a poco senza fare grumi, mettere sul fuoco, portare a bollore per un minuto e spegnere.
Versare il budino nelle coppette preparate, lasciar raffreddare e riporre in frigo.
Ho usato degli amaretti che avevo in dispensa, tradizionali e artigianali. Per aver un dolce vegan sostituire con delle mandorle (o amaretti vegan).


venerdì 19 settembre 2014

Pesto di zucchine


Oggi è venerdì, ed è una certezza. Stasera ce ne andiamo io e il compare a mangiare la pizza fatta con la pasta madre dai mitici Ermanno e Rosanna che finalmente hanno un piccolo spazio nel quale si possono assaggiare direttamente i loro preziosi preparati. 
Non vedo l'ora, nel mentre auguro anche a voi un buon inizio di fine settimana!
Questa ricetta del pesto di zucchine è generalmente preparata con i classici ingredienti del pesto al basilico solo con meno basilico e zucchine in aggiunta. Ma mi dico perché imitare il gusto del pesto genovese che è buono e perfetto così com'è? Quindi, tanto per non perdere il vizio di fare di testa mia, con la mia zucca o zucchina che dir si voglia, ne ho preso spunto ed ho apportato le mie varianti: borragine al posto del basilico e mandorle al posto dei pinoli. 


Ingredienti:
4 zucchine piccole
6/7 foglie di borragine
50 gr. di mandorle con la pellicina
1 spicchio d'aglio
Olio Evo e sale q.b.
Pecorino romano q.b.

Sbollentare sia le foglie di borragine che le zucchine per 5 minuti circa, i tempi dipendono dal formato delle zucchine, in questo caso erano piccole e non è necessario tenerle a lungo. Ad ogni modo le zucchine devono restare croccanti e non molli, il pesto sarà decisamente più saporito. Strizzare bene le foglie, e frullare con aglio, mandorle e zucchine, aggiungere olio e sale e se necessario allungare con un cucchiaio di acqua di cottura delle verdure. Come per il classico pesto, il formaggio io solitamente lo lascio a parte, mi sembra di riuscire ad amalgamare meglio se lo uso per condire la pasta o i cereali e in caso di avanzo mi pare che si conservi integro più a lungo. In caso contrario se usate la salsa come antipasto da spalmare vi conviene naturalmente amalgamarlo subito al tutto ottenendo una crema saporita. Il pecorino ci sta benissimo, ma anche il parmigiano andrà bene.
Riassumendo, come usare questo pesto?
condimento per pasta e cereali vari
da aggiungere a crocchette o ripieni
salsa da spalmare su pane, piadine, crostini

martedì 16 settembre 2014

Crostata di frutta con crema al latte


Era da tanto che avevo in mente fare una crostata con la frutta fresca e ho deciso di provare con una crema delicata al latte. Erano secoli che non ne facevo una, ho usato quello che avevo a disposizione e vi dico che ho compreso perché le pesche non si vedono tanto spesso sulle creazioni delle pasticcerie: lasciano un sacco di succo. (Sì, ho fatto una delle mie scoperte mitiche... dell'acqua calda).  Al momento di servirla la torta si è un tantino annacquata. Quindi o si fanno scolare le pesche magari con un po' di zucchero (ne sapete qualcosa? tipo i pomodori con il sale?) o si opta per un altro frutto. Del resto se faccio le cose quando posso con quello che ho in casa qualche inconvenienti ci può stare, non può andare sempre bene. A dire il vero tanto malaccio non è andata perché la torta era buona eccome, solo un po' troppo sugosa, siete avvisati. 

Pasta frolla:
300 gr. farina integrale tipo 2
150 gr. burro
120 gr. zucchero di canna chiaro
1 uovo intero + 1 tuorlo
Preparare la farina e lo zucchero, unirvi il burro freddo a tocchetti, mischiare con le dita spezzettando ulteriormente il burro, unirvi l'uovo e poi il tuorlo. Lavorare solo il tempo necessario ad amalgamare gli ingredienti cercando di non scaldare troppo l'impasto. Coprire l'impasto e riporre in frigo almeno 30 minuti.
Stendere in una teglia per crostata precedentemente imburrata e infarinata, alzare bene i bordi e bucherellare l'interno con una forchetta. Lo metto a cuocere così, senza coprirlo con fagioli o altro, se è ben bucherellato viene bene. Cuocere a 190° per 35 min.
Crema al latte:
1/2 litro di latte intero
2 cucch. di zucchero integrale chiaro vanigliato
2 cucch. di maizena
Mischiare maizena e zucchero in una pentola, aggiungere il latte poco a poco incorporando gli ingredienti, porre sul fuoco, portare al bollore per 2 minuti e spegnere.
Frutta:
1 pesca gialla
1 manciata di mirtilli i nostriii!
1 manciata di ciliege le nostreee!
Lavare la frutta e lasciar asciugare, tagliare a fette la pesca, denocciolare le ciliegie.

Quando il guscio di frolla è pronto versarvi la crema e distribuire la frutta. 
Non ho messo gelatina: io odiooo la gelatina!

Mi sono dimenticata di parlarvi degli ingredienti: una manciata di ciliege e mirtilli del nostro frutteto (espressione ridondante nel ns. caso specifico), la frolla è fatta con farina bio di Ermanno, burro di alpeggio (appena sopra Ivrea) e uova ultra ruspanti di una cascina accanto a casa. Lo zucchero non è locale, non esageriamo.


venerdì 12 settembre 2014

Melanzane alla parmigiana, o quasi


Questa non è una vera parmigiana, quella vera ha le melanzane fritte, non si discute. La mia no, è una delle tante versioni alleggerite. Non che io abbia niente contro il fritto in sé, ogni tanto si può fare ma in questo piatto in particolare si parla di friggere e poi cuocere di nuovo la melanzana fritta e questo rende il tutto tanto appetitoso quanto pesante, almeno per me. Se poi consideriamo l'aspetto pratico, la frittura allunga di non poco i tempi, fattore che per me non è affatto secondario.
Le melanzane non le ho grigliate, di nuovo operazione che richiede tempo e cura, per cuocerle adotto un semplicissimo e velocissimo modo di acconciarle sia per questa che per altre preparazioni a base di verdura.
Ovvero: tagliare le fette di verdura a fette di circa 4mm metterle in forno 5 minuti, rigirarle, altri 5 min., pronte. Vi piace?

Ingredienti:
4 melanzane
1 mozzarella
1 passata di pomodoro lt. 0,5
1 spicchio d'aglio
parmigiano q.b. (100gr circa?)
Olio Evo e sale q.b.
basilico

Porre in una pentola 2 cucch. d'olio e uno spicchio d'aglio, unirvi la salsa, salare e cuocere qualche minuto a fiamma regolare in modo da far evaporare l'acqua in eccesso.
Tagliare le melanzane a fette, disporle su una teglia e cuocerle 5/6 min. per lato.
Ungere una teglia con olio Evo, disporre uno strato di melanzane, il pomodoro, spargere il parmigiano, qualche fiocco di mozzarella, qualche foglia di basilico e un goccio d'olio. Ripetere gli strati fino a completare gli ingredienti, cuocere in forno a 190° per almeno 30min. 
Come vedete io l'ho "etichettato" come piatto unico, se fate come noi e ve la splappate tutta in una volta, vedrete che sarete più che sazi ; )
P.S. La foto l'ho fatta prima di infornarla, quello che vedete non è l'ultimo strato, nell'ultimo è meglio omettere il basilico che si annerirebbe subito.


mercoledì 10 settembre 2014

Frullato di albicocche in latte d'avena


Prima di partire per le vacanze mi sono messa d'impegno nella ben nota operazione svuota dispense, in particolare nella sezione cereali e farine. Non avevo molto accumulo, a parte una gran quantità di fiocchi d'avena, così tra un biscotto e l'altro, ho preparato più volte il latte d'avena.
Buono, fresco e delicato, si presta a vari usi.
Qui l'ho provato in un frullato con le albicocche, belle vero le albicocche? Peccato che malgrado il loro aspetto non erano un granché di sapore, per niente dolci. Dopo averlo assaggiato ho dovuto abbandonare il mio proposito di fare una bibita al 100% salutista e ho aggiunto qualche cucchiaiata di zucchero.

Ingredienti:
6 albicocche
500 gr. latte di avena
2 cucch. di succo di mela concentrato
2 cucch. di zucchero di canna chiaro
Porre il tutto nel frullatore, stop.

Per preparare il latte d'avena, ho fatto come per quello di mandorle, vd. qui.
Ovvero la sera mettere a bagno in un barattolo 120gr. di fiocchi d'avena in 200cl. d'acqua, la mattina aggiungere  800cl. d'acqua e frullare. Lasciare un paio d'ore a riposare, poi rigirare il tutto e filtrare.
Nel colino vi rimarrà un avanzo piuttosto appiccicoso (detto okara) che potrete riutilizzare in pani, torte, biscotti o ripieni. Una volta l'ho aggiunto alla frittata ed è venuta spumosa e soffice, molto buona.

Panna d'avena
Se lasciate sedimentare il latte per una notte senza mescolarlo, otterrete sul fondo uno strato molto denso e cremoso, una vera e propria panna dal gusto delicato.

lunedì 8 settembre 2014

Sugo crudo, saltato


Questa è una di quelle cose da 0 minuti: 0 per pensarle e 0 per prepararle. Nata dalla voglia di assaporare gusti freschi e l'esigenza di mangiare caldo, in una di quelle sere non troppo miti di questa strana estate.
Con questa ricetta inauguro la serie estiva. Sì, le preparazioni con ingredienti estivi, tanto lo sapete che sono sempre in ritardo qui sul blog.  Vediamo se sono abbastanza veloce da scriverle prima che la maggior parte degli ingredienti scompaia dai banchi ortofrutta. Che poi in realtà non sparisce quasi nulla dai banchi, parlo per chi come me cerca roba stagionale o almeno ci prova  ; )

Ingredienti:
250gr. di pasta (io ho fatto le penne)
2 pomodori cuori di bue
1 gambo di sedano
2 cipolle di tropea piccole e tenere
basilico e origano fresco
sale e Olio Evo q.b.

Preparare la verdura a tocchetti, spargere le erbe e condire con un po' d'olio. Nel frattempo cuocere la pasta e scolarla, porre sul fuoco ben vivo la verdura, salarla (non prima altrimenti farà acqua) e saltarvi immediatamente la pasta per pochi secondi, giusto il tempo di farle "prendere" il sugo. Fine. Velocissima e non era niente male.

martedì 2 settembre 2014

Risotto alle zucchine ed i suoi fiori


Siamo rientrati dalle vacanze, siamo stati accolti dalla pioggia non appena varcato il confine della provincia di Biella. Vero, quando si parte in moto la pioggia la si mette in conto e ci sta tutta, prenderla solo alle soglie di casa è un colpo di fortuna. L'impressione è stata quella che qui il tempo non sia cambiato per nulla nei nostri giorni di assenza, umido, fresco e piovoso.
Nell'orto neanche un pomodorino maturo a darci il benvenuto, tanto per mettere insieme un condimento di quello che c'è, come in altre occasioni.
Per fortuna le operose e rassicuranti zucchine non ci deludono, crescono...ovvero ci sono: piccole e tenere, come primizie. Ci ho fatto un risottino, per scaldarci un po'.
Ah, non vi ho detto niente delle vacanze: sole, mare incantevole, profumo della macchia mediterranea, altipiani incantati, montagne spettacolari, un turbine di paesaggi in costante movimento, intrecciati tra loro: la Corsica.
Me le sono proprio godute, sono stata un po' egoista lo ammetto, non ho fatto neanche una foto. In vacanza non ho pensato a nulla e non mi sono obbligata a far nulla, l'impulso a scattare non c'è stato e questo è quanto.

Ingredienti:
250 gr. di riso carnaroli
5 piccole zucchine ed i suoi fiori
1 cipolla
1/2 bicchiere di vino bianco
  4 cucchiai di parmigiano
  2 cucch. di prezzemolo
  2 cuch. di olio Evo
  1 noce di burro
  1 cucch. erbe e pezzi di cipolla e zucchina per il brodo

Preparare i brodo con la parte esterna della cipolla, un pezzo di zucchina, del prezzemolo e un po' di sale, avevo finito il brodo vegetale e come vi ho accennato non ho pescato molto altro nell'orto, il frigo...peggio.
Soffriggere la cipolla nell'olio, aggiungere il riso e tostarlo, sale e pepe e sfumare con il vino bianco, aggiunge una dadolata di zucchine, diciamo un terzo, rigirare e aggiungere tanto brodo quanto basta per coprire il riso. Ripetere alcune volte, verso metà cottura aggiungere le restanti zucchine nel momento in cui il brodo è assorbito, rigirare e aggiungere ancora il brodo. Prima dell'ultima mestolata di brodo aggiungere il parmigiano, il prezzemolo e i fiori tritatati. Spegnere e mantecare con una noce di burro.

P.S. Avrete visto apparire alla fine di agosto due post retrodatati, li avevo preparati prima di partire perché si auto pubblicassero ma non ha funzionato. Un'altra volta c'ero riuscita, misteri della fede in google???
Ci riproverò e vediamo se scoprirò l'arcano.