martedì 29 dicembre 2015

Con le lenticchie non si scherza...



A Natale ho fatto finta di niente, sono rimasta in silenzio, ma potevo continuare a tacere? Potevo esimermi dal condividere le mie lenticchie? E no, cari miei, quest'anno saranno 20 anni che non passa anno senza che io non prepari le mie adorate lenticchie per il veglione.
Naturalmente non le mangio solo all'ultimo dell'anno, come tutti i legumi è un piatto gradito e frequente sulla mia tavola, mentre per certe persone è proprio quella cosa che se ne mangia un cucchiaio a capodanno, giusto perché è tradizione. Sono le persone che si stupiscono quando alla cena per 8 porto una pentola con quasi un kilo di lenticchie, peso da secche ; ) Già, perché loro le assaggiano, non pensano che ci sia gente che se gliene riempi 4 piatti non smetterebbe di mangiarle e che quel qualcuno sia io. 
Allora pronti, partenza via....è in arrivo una valanga di lenticchie!



Ingredienti:
800 gr. di lenticchie ammollate dalla sera prima
1 cipolla grande
2 carote
3 gambi di sedano
3 pomodori secchi
rosmarino e un paio di foglie di alloro
Olio Evo e sale q.b.




Soffriggere cipolla carota sedano con rosmarino e alloro, aggiungere i pomodori secchi a tocchetti, quando il soffritto è consumato, aggiungere le lenticchie lasciandovele a lungo, rigirandole per bene e quando sono tutte intrise aggiungere l'acqua necessaria alla cottura e un po' di sale. Se usate la pentola a pressione è sufficiente coprire lo strato di lenticchie con poca acqua di più e lasciarle 20 minuti dal fischio. Senza pressione il volume d'acqua doppio ed è necessario cuocerle per almeno 40 minuti.


Vi auguro un nuovo anno con abbondanza di bontà semplici come queste lenticchie.

martedì 1 dicembre 2015

Gnocchetti di saraceno alla zucca


Adoro gli gnocchetti di saraceno, ne ho sempre una confezione in casa, specialmente in inverno vedi questiquesti qui. Con un pacco di ottima farina di saraceno biologica della mia zona che i guardava da tempo dalla dispensa, la tentazione di provarli a fare era forte. Quindi in uno dei rari pomeriggi passati a casa ci ho provato, quanto mi piace mettere le mani in pasta e lo faccio raramente. Devo ammettere di essere abbastanza fortunata malgrado la mia inesperienza, riesco ad avere dei risultati discreti quasi sempre. Il quasi ve lo spiego prossimamente...
Ho lavorato e formato gli gnocchetti piuttosto facilmente, la grande differenza paragonandoli a quelli confezionati è lo spessore. Utilizzando farine integrali tipo due, sono rimasti piuttosto spessi, ma ugualmente buoni e per niente "pesanti" all'assaggio. 



Ingredienti:
Per la pasta
210 gr. di farina di grano saraceno
 90 gr. farina integrale tipo 2
acqua q.b.
Ho impastato le farine con l'acqua per 15 minuti circa, per almeno 10 min. è necessario. Lasciar riposare una mezz'oretta, formare dei cilindri sottili tagliarli a tocchi ed arricciarli a gnocco su apposito attrezzo scanalato. 

Per il condimento
200 gr. di zucca
100 gr. di casera valtellina (o formaggio a pasta dura dolce)
 50  gr. di parmigiano reggiano 
 10  gr. di burro
2 cucch. di mandorle
1 cucch. di olio Evo
salvia

Ho tagliato la zucca a tocchetti e l'ho cotta in padella con uno spicchio d'aglio (che poi ho tolto) e un filo d'olio, ho lasciato coperto fino a cottura. In un altra padella ho sciolto il burro aggiunto la salvia e le mandorle a listarelle, vi ho saltato la pasta bollita aggiungendo la zucca e il casera a dadini, mantecando il tutto con acqua di cottura e parmigiano.

giovedì 26 novembre 2015

Biscotti latte e castagne


Questi biscotti sono la modifica dei famosi biscotti al latte, famosi per me dato che li ho provati da qualche anno, non ve li ho ancora proposti dato che mi sono persa le foto in qualche archivio e non ne ho rifatte altre, logico no. Quindi da brava blogger casinista vi propongo prima la variante e poi vi mostrerò la ricetta base. I biscotti al latte sono perfetti per essere inzuppati, il gusto di castagna dona quel profumo e quel gusto in più rendendoli buoni al primo morso.

Ingredienti:
250 gr. di farina di grano (la mia integrale tipo 2)
250 gr. di farina di castagne
150 gr. di zucchero (integrale chiaro)
150 cc. di latte
100 gr. di burro
1 bustina di lievito


In una ciotola metto le farine e lo zucchero, unisco il burro sbriciolandovelo dentro, aggiungo il latte ed amalgamo il tutto, con un goccio di latte che ho tenuto da parte sciolgo il lievito (come mi ha insegnato la nonna) e lo aggiungo al composto. Lascio riposare l'impasto per 20 min. al fresco, lo stendo alto circa 0,5 cm. e taglio ed inforno a 170° per 15 min. In questo caso li ho tagliati a triangolo con la rondella per la pasta, velocissimo. Le foto che vedete sono state scattate dal mio compare, gliele ho richieste dato che aveva l'occasione di farle con la luce del giorno.
La fumna burbota: le foto me le ha fatte belle il compare che con le immagini se la cava niente male, ma poteva scegliere meglio i biscotti? S'è preso quello pieno di crepe, ma bastalà!


venerdì 13 novembre 2015

Risotto di zucca


Tempo di zucca, ma quanto ci piace?
Ho un sacco di ricette raccolte, pronte per essere gustate condivise, alcune sono lì in attesa dalla scorsa stagione.
Quest'anno l'orto ce ne ha regalato un rispettosissimo esemplare, lo vedete esposto qui sopra con il guardiano Leo nella tremante luce del mattino. Si parla di un mese fa circa.
Cominciamo da un piatto irrinunciabile e collaudato: il mio risotto di zucca.


Ingredienti:
300 gr. di zucca nettata
220 gr. di riso semintegrale (o bianco)
1 cipolla grande
1/2 bicchiere di vino bianco
formaggio parmigiano in abbondnza
2 cucch. di dado vegetale
1 noce di burro
Cannella in polvere
Olio Evo, sale pepe q.b.

Preparo il brodo con il dado vegetale e lo strato più esterno della cipolla, appoggio la vaporiere sulla pentola del brodo (la mia vaporiera si usa così), e vi sistemo i 2/3 della zucca a tocchi, la restante la taglio a quadretti.
In padella soffriggo la cipolla, vi aggiungo il pepe e la cannella, unisco il riso e lascio tostare bene il tutto, sfumo con il vino bianco e lascio asciugare, a questo punto aggiungo la zucca a dadini e un pizzico di sale ed aggiungo il brodo ...solo quello necessario a coprire il tutto e procedo così a poco alla volta...e non so più neanch'io perché sto a ridirvelo dato che per me il risotto è solo questo, altrimenti se vi presento un riso non "risottato" lo nomino riso e basta. Su questo argomento sono piuttosto suscettibile, la mia lombarditudine si fa sentire. Riprendiamo il nostro risotto, quando il riso sarà a metà cottura aggiungo un po' del parmigiano grattugiato e un paio di cucchiai della zucca cotta al vapore precedentemente schiacciata con la forchetta. Proseguo mano mano fino a terminare gli ingredienti, portando il riso alla cottura, un'ultima spolverizzata di cannella e la noce di burro. Shhhhhhhhhhhhhh!
Tempo di riposo del risotto e poi si mangia!
Cremosità su cremosità, la zucca cotta al vapore rende questo risotto adatto solo ai fanatici della meravigliosa cucurbitacea.

venerdì 6 novembre 2015

Torta di mele


La ricetta è sempre quella quella della torta di yogurt con tantissime mele e tanta cannella, con farina di grano integrale e un avanzo di farina di mais. 
Fatta in 10 minuti. 
Giusto perché la so a memoria.
Tutto qui.
Si può essere più pigri di me?


venerdì 16 ottobre 2015

Avena dell'ortolano


L'altra settimana, ovvero una decina di giorni fa', l'orticello ci ha regalato le ultime delizie "estive". Ve lo propongo oggi che la neve ha fatto capolino sulle montagne e l'aria si è fatta fresca fresca, così per scaldarci un po' e riassaporare un alito di aria calda. 

Ingredienti:
200 gr. di avena
4 zucchine*
3 melanzane*
2 pomodori*
1 cipolla*
1/2 spicchio d'aglio
Prezzemolo
Semi di girasole
Olio Evo q.b.

*Le verdure sono primizie tardive, piccolissime.

Porre l'avena con acqua corrispondente al doppio del suo volume, un pizzico di sale, cuocere fino ad assorbimento, circa 35min. Dello stesso tipo di cereale la cottura cambia, non solo ci sono chicchi di dimensioni e qualità differenti, ma anche il modo in cui il chicco è stato ripulito (dalla pula, ahah!) influisce sui minuti di cottura.
Nel frattempo tagliare la verdura a dadini. In una padella con 2 cucch. di olio Evo cuocere la cipolla 3 minuti, unire le melanzane, salare e coprire. Queste, melanzane, come al loro solito si assorbiranno tutto l'olio, quindi consiglio di schiacciarle un po' per far uscire un po' di liquido, unire le zucchine, saltare qualche minuto senza coperchio ed infine unire i pomodori. Tritare il prezzemolo con i semi di girasole e un'unghia di spicchio d'aglio (se no il marito si lamenta) e un pizzico di sale.
Quando l'avena è cotta, rigirarla sul fuoco con la verdura e aggiungervi il trito di prezzemolo a crudo.

giovedì 8 ottobre 2015

Come mi porto le verdure dell'orto in gita


Appunti dalla trascorsa estate. 
Quando vado a camminare in montagna, spesso mi preparo qualcosa di fresco, approfittando delle verdure dell'orto.
Qui ho raccolto un paio di idee:
- Insalata di farro con fagiolini, zucchine all'aceto, pomodorini freschi e secchi, erbe aromatiche a profusione, semi oleosi facoltativi
- Tortino "frittatone" di zucchine

Il primo è un classico, anche perché i fagiolini e le zucchine crescono in abbondanza nello stesso periodo. Il secondo mi è venuto in mente per smaltire zucchine e uova in eccesso.
La parola smaltire ha ovviamente un doppio senso, data la lunga camminata durante la quale il piatto è stato assaporato.



Insalata di farro 
200 gr. di farro
3 zucchine
fagiolini ( a occhio)
3 pomodori (o più pomodori cigliegino)
4 pomodori secchi
Erbe aromatiche a scelta, per me maggiorana fresca.
Qualche seme di girasole e sesamo.
Si potrebbe aggiungere anche qualche oliva, senza esagerare. Se l'insalata la prepariamo per portarcela in una camminata si dovrebbe evitare di farla troppo saporita o salata, altrimenti ci metterà sete.
Le zucchine le preparo a dadini, le salto in poco olio e irroro il tutto con 2 dita d'aceto diluito con un goccio d'acqua, lascio evaporare a fuoco vivo e spengo. Tolgo subito le zucchine dalla padella, le allargo in un grande piatto e solo in questo momento le salo, in questo modo rimangono belle croccanti.
I fagiolini sono bolliti, li taglio a tocchetti con i pomodori, in una grande ciotola li condisco con olio Evo e poco sale e l'erba aromatica.
Il farro lo cuocio con acqua corrispondente al doppio del suo volume, questi erano chicchi piuttosto piccoli pronti in 20 minuti. Dipende dal chicco, solitamente ci mette almeno 30-40 minuti, si può ovviare cuocendolo 15 min. in pentola a pressione. Prima però vi consiglio di provare a cuocerlo una volta per cronometrare i tempi di cottura e successivamente potrete cuocere il farro in pentola a pressione dimezzandoli.
Come vedete le dosi sono da reggimento, perché ... perché... sono esagerata! Se non volete mangiarne per 3 giorni, regolatevi ; )


Teglia di zucchine e fiori in frittata
4 o 5 zucchine con i suoi fiori
3 o 4 cucch. di farina di mais
1 cucch. olio Evo
foglie di santoreggia
5 uova
Fare le zucchine a fette longitudinali alte 3 mm circa, passarle in forno caldo 6 minuti per lato. Ungere leggermente una teglia, fare degli strati di zucchine diradati, spargendo su ogni strato un po' di farina e poco sale. Sbattere le uova con sale pepe ed erbe e versare nella teglia. Cuocere in forno a 180° per 20min. circa. Tagliare a quadrati da freddo e porre in una vaschetta e successivamente nello zaino. 





C'è una bell'aria tiepida ora fuori, chissà se questo fine settimana il tempo mi lascerà fare una gita, più in bassa quota si intende. Nella foto il massiccio del Monte Rosa che si nasconde dietro le nuvole, sono passati solo un paio di mesi dallo scatto ma mi sembra molto più lontano.

venerdì 25 settembre 2015

Tonno di coniglio



Questo piatto ce lo siamo gustati in una calda sera della trascorsa estate come pietanza principale, in realtà il tonno di coniglio è un'antipasto freddo della tradizione piemontese.
Trattasi di tonno coniglio bollito in poca acqua, fatto a bocconi con le mani e messo a riposare con abbondante olio di oliva e foglie di salvia, va mangiato il giorno dopo.
Nell'acqua di cottura non ho messo cipolle ed affini dato che una parte del coniglio era destinata al carnivoro di casa, il bel Gatto Leopoldo. Il brodo avanzato dalla cottura del coniglio l'ho utilizzato per un ottimo risotto allo zafferano, ho fatto una giuntina a parte con acqua e strati esterni della cipolla per completare il brodo. Come tanti piatti della nostra tradizione semplice, buono e delicato.

Ingredienti:
600 gr. carne di coniglio, cosce e parte centrale
1 carota
1 gambo di sedano
1 foglia di alloro
poco sale 
Olio Extravergine
10-15 Foglie di Salvia

Mettere le verdure nell'acqua bollente, cuocere per 20 minuti e aggiungere il coniglio, far cuocere un'ora e mezzo a fuoco basso. Lasciar raffreddare nel suo brodo, poi spolpare e sfilacciare la carne a bocconi e procedere a strati in un contenitore di vetro riponendovi, coniglio, salvia, sale e olio.
In realtà la ricetta tradizionale prevede più gusti, ma io li ho limitati per far contento anche gattone, infatti, sempre per lui non ho neanche salato l'acqua del brodo e ho aggiunto il sale dopo, chi ha una bestiola mi capirà. Se non dovete condividere con un pelosone, vi consiglio di mettere sale e cipolla nel brodo. 
Magari lo rifarò più ortodosso, vi assicuro che era buono anche così.
Noi lo abbiamo mangiato con delle zucchine con aceto (non in carpione) e un pomodoro tagliato a spicchi condito con timo e peperoncino. Tutte le verdure e le erbe sono (erano) del nostro orto.

lunedì 14 settembre 2015

Hummus di ceci al profumo amalfitano



Riprendiamo i ritmi, mentre tante altre cose non necessariamente commestibili bollono in pentola, lascio fare e mi riaffaccio piano piano a questo confortante mondo del cibo.
Un grande classico, l'hummus, con una piccola variante: la buccia di limone e il prezzemolo. Il limone era ancora uno di quelli provenienti dalla lontanissima vacanza di giugno presso la costiera amalfitana. Squisiti, dolci e profumati, quei pochi limoni li ho messi ovunque. Con l'ultimo ci ho fatto il risotto, una leccornia, che non sono sicura di aver fotografato, ma sono certa di aver mangiato!


Ingredienti:
300 gr. di ceci bolliti (già salati)
1 cucch. di tahina
succo di mezzo limone o più
2 cucch. di prezzemolo 
1 spicchio d'aglio
buccia di limone
Olio Evo q.b.

Beh, non c'è molto da spiegare, ho messo nel mixer gli ingredienti, tranne la buccia di limone e il prezzemolo che ho preferito tritare a parte "a coltello", un filo d'olio sopra e via.

 

mercoledì 12 agosto 2015

Il secondo, oppure frittata finta fiori e foglie


Felice ed emozionata vi presento: il secondo
Non sto parlando di una pietanza ma del mio secondo blog.
Non c'entra nulla con la cucina, ma c'entra con me, racchiude i miei interessi, le mie passioni, tutto ciò in cui mi impegno quando non cucino mangio dormo o lavoro.
Trattasi di yoga, massaggio e vi troverete via via brani e citazioni che mi hanno colpita ed arricchita. Oltre che per condividere alcuni spunti di riflessione, questa nuova pagina l'ho impostata per mostrare e, diciamolo, pubblicizzare le attività che proporrò da settembre, incontri di yoga individuale e di massaggio.
Se volete dare un'occhiata e lasciarmi le vostre impressioni o consigli, ne sarò felice.

Se non siete interessati a quanto sopra, saltate il passaggio, vi offro una semplice "frittata":




Frittatina "finta" di farina di ceci con fiori di zucca e foglie di salvia
Ingredienti:
200 gr. di farina di ceci
acqua q.b.
8/10 fiori di zucca
10/12 foglie di salvia
Olio Evo, sale e pepe q.b.
Fare una pastella morbida con la farina di ceci, togliere il fondo e il pistillo ai fiori, unire al composto i fiori aperti e la salvia, sale e pepe. Scaldare una padella con 2 cucch. di olio Evo, versarvi il composto a fuoco medio alto, dopo 2 minuti abbassare il fuoco e coprire. Dopo circa 5 min, accertarsi che la parte sotto sia ben solida (ovviamente dipende dallo spessore), girare la frittata e di nuovo alzare la fiamma per 2 min., abbassare coprire e dopo 5 min. sbafare!

lunedì 10 agosto 2015

Spaghetti al limone con pesto di zucchine




Ce l'ho fatta, obbiettivo raggiunto comodamente...
Parlo del mio proposito confessato nel post precedente:
persi 4 kili in 40 giorni, ora fase di mantenimento.
Ho preso ispirazione da alcuni consigli proposti e integrato alcune modifiche alle mie abitudiniho reintrodotto gli alimenti "proibiti" dalla dieta.
Come ho già accennato precedentemente, non ho intenzione in questo momento di escludere completamente un cibo dalla mia dieta, tanto più quelli che per abitudine consumavo in minima parte, come ad esempio i salumi che magari mi capita di mangiare una volta, forse due al mese e la carne rossa 2 o 3 volte all'anno... 
Se ho seguito la dieta in modo ligio è perché volevo fare un periodo di alleggerimento e pulizia generale e per mettermi alla prova. 
Sono convinta che un'alimentazione variata fatta con buonsenso e con magari anche con buongusto sia ideale, almeno lo è per me in questo periodo e questo blog è qui per mostrare cosa intendo. 
Vediamo alcuni degli aggiustamenti e modifiche introdotte nelle mie abitudini:
- riduzione carboidrati, specialmente a cena
te pareva... una persona che non ama particolarmente le proteine finisce ad eccedere in carboidrati, il fatto di mangiarli a cena dipende ovviamente dai tempi lavorativi, mio marito non mangia a pranzo io mangio l'insalata e via dicendo, quindi la sera piattone...parliamone. 
Il compromesso è pasta una volta a settimana, ma per noi sempre la sera.
1 volta pasta, 1 volta pesce, 1 volta uova, 1 volta carne (per me non tutte le settimane)... se non voglio mangiare troppi carboidrati... va bene, cedo: 
- ri-assaggio il tofu
Il tofu, chi sa perché non mi è mai piaciuto... non che sia buono, diciamolo, però dai ogni tanto, ben condito ci può stare. Dopo secoli ho appena sdoganato il tofu e non mi leggo un articolo che dice che non fa tanto bene, che i prodotti di soia da mangiare dovrebbero essere solo quelli fermentati... e io che prima mangiavo solo il tempeh. 
Ma non stiamo a perderci con i fa bene e i fa male che se si sta dietro a tutto si digiuna e basta, del resto vi sto parlando di mediazione, compromesso e buon senso.
- continuo a prendere i semini a colazione
ovvero solitamente mettevo i semi di sesamo e lino nella mia insalata per pranzo, nella dieta erano proposti a colazione: sesamo, lino, quinoa e chia macinati e mangiati a crudo con yogurt o frutta. Devo dire che mangiando i semi non ho affatto appetito fino alle 13, mentre prima a colazione non sono mai stata molto appetente al mattino e mangiavo a fatica 1 o 2 biscotti, generalmente mi ritrovavo ad avere fame verso le 11,30.
In sintesi, se sono dimagrita senza sforzo, ovviamente è perché ho ridotto un pochino le quantità, ho fatto attenzione a quanto mangio, ma anche a come mangio.
Prestare attenzione a come si mangia, è un argomento che passa spesso inosservato, mentre vi posso dire che è un nodo fondamentale. Fare attenzione a come e quanto si mastica a come e quanto si mette in bocca, all'ingurgitare frettolosamente, al vizio comunque di riempirsi, a volte anche di liquidi, mentre si pasteggia ha la sua importanza. Questa era una cosa che già sapevo ed è stato il tocco personale che ho dato a questa prima dieta della mia vita. Magari un giorno ne riparliamo. 

Ora veniamo al cibo, torniamo al regime dietetico quotidiano, quello che prevede il farsi del buono e del bene tutti i giorni!




Spaghetti al limone con pesto di zucchine

Questo piatto l'ho preparato appena tornata da una settimana in costiera amalfitana, a giugno, con un limone "sfusato amalfitano" regalatoci da un gentile indigeno incontrato in passeggiata. Al ristorante il mio compare aveva assaggiato una pasta (trofie) condite con panna, zucchine e buccia di limone. Questa è la mia versione leggera, vegan, profumatissima.

Ingredienti:
200* gr. di spaghetti di farro integrali
2 zucchine medie
50 gr di pinoli
1 buccia di un limone preferibilmente "sfusato amalfitano" ovviamente non trattato
2 cucch. di succo di limone (solo se avete un limone davvero dolce)
Olio Evo e sale q.b.

Sbollentare le zucchine per circa 7 minuti, scolarle ovvero occorre ripescarle e nella stessa acqua buttare gli spaghetti. Nel frattempo frullare i pinoli, aggiungervi le zucchine a tocchi e 2 cucch. di olio Evo e 2 cucch di succo di limone, rendere tutto a crema e versare in una ciotola. Condirvi gli spaghetti e spargervi abbondantissima scorza di limone. Nella versione con la panna sicuramente non si usa il succo di limone, in questo caso, dato il gusto delle zucchine, ho pensato che avrebbe assorbito l'acidulo e così è stato, in ogni caso considerate l'aggiunta del succo facoltativo. 

* se notate nei post precedente parlavo sempre di 250 gr... ora sono 200, ok il dosaggio consigliato sarebbe 90+ 90, come da manuale, ma dato che anche la gradualità vuole la sua parte... e poi giuro che non do sempre un po' di più al mio compare, e lui mica è a dieta, vedeste quanto corre! 


giovedì 23 luglio 2015

Confessione.


Confessione.
Mentre voi vi prodigate in fantasmagoriche cheesecake, sponge con panna e frutta coloratissima ed altre inimmaginabili meraviglie, io, confesso: SONO A DIETA.
Andiamo per gradi.
Una cara amica tempo fa mi ha parlato della sua iridologa piuttosto nota e gettonata in zona e mi ha offerto un appuntamento che aveva prenotato tempo prima. Avendo qualche piccolo fastidio qua e là, avevo desiderio di avere una "diagnosi generale", se pur "alternativa", la mia innata curiosità ha fatto il resto ed ho accettato.
La Tipa non sapeva assolutamente di me ed ha cominciato dal primo istante, ancor prima di guardarmi l'iride a descrivere il mio carattere, il mio intestino e le mie ovaie, solo guardandomi il piede. Prima di farmi stendere mi aveva fatto togliere le scarpe e mi aveva fatto pesare, osservando il piede mi chiede il peso, mi guarda e mi dice:
" e no, per la sua struttura non va bene, deve perdere 7 chili".
Voleva dire 2 o 3? chiedo io....
NO no, se no tra qualche anno mi va in menopausa e poi mi ingrassa troppo.
Ah.
Eh.
Beh.
Parliamone. 
Non sarò un filino, ma trovarsi così una mattina di giugno a farsi dare della Cicciona, praticamente Obesa, non me l'aspettavo.
Al momento della visita il mio indice di massa corporea era di 22, normopeso, considerato che ho 46 anni, non mi pareva poi così male. Per questo non ero affatto preparata, ma, cosa vi devo dire, dopo il primo momento di stupore e successiva digestione, ho accettato la sfida, in parte.
Dato che La Tipa in questione non solo in quello ha dimostrato di avere una tendenza all'esagerazione, ho dovuto ridimensionare un attimo alcune cose che mi ha suggerito come i liquidi da bere (1/2 litro di acqua tiepida al mattino + 2 litri di thè verde), la durata della dieta e relativi costosissimi rimedi o integratori (3 mesi), i Kili da perdere (7).
La mia interpretazione, il proposito da me formulato è il seguente:
Durata 40 giorni, Kili da perdere 4
Mi ha dato tanti semini da mangiare al mattino (la metà dei quali mangiavo già quotidianamente nell'insalata), tanti antiossidanti da prendere e senza entrare in inutili dettagli dietetici vi voglio dire quello che NON DEVO MANGIARE: LIEVITO DI BIRRA, LATTICINI E FORMAGGI, CARNE DI MAIALE, CARNE ROSSA IN GENERE, SPEZIE, ', VINO, DOLCI, GRANO "comune" (che non sia senatore cappelli, kamut e affini) e... spero di aver messo tutto. (In compenso nelle cose da mangiare c'è il Seitan, ovvero ammasso di glutine, che io non mangio.)
Su cosa sono tassativa: 
LIEVITO DI BIRRA, FORMAGGI e DOLCI
Le mie eccezioni:
poco VINO al fine settimana, qualche CAFFE' quando mi va, qualche SPEZIA qua e là
CARNE DI MAIALE E CARNE ROSSA non me ne accorgo neppure che mancano, dato che abitualmente ne mangio pochissime

Trovo interessante in tutto questo valutare la reazione del mio corpo al fatto di togliere completamente per un breve periodo certe sostanze che so già essere "problematiche" come il lievito di birra al quale sono intollerante. Mettermi alla prova, rimettere in discussioni le mie abitudini alimentari ed integrarne delle altre è sostanzialmente quello che mi interessa di più.
In tutto questo si aggiunge lo stimolo al perdere peso, ok, ci sto. Del resto da sola non ci avrei mai pensato, dato che non mi sono mai sentita una cicciona, neanche dopo la sua analisi. Quindi: m'hai provocato??? e mo' vediamo...
vi farò sapere al termine della mia quaresima...

intanto vi anticipo una cosa....
lo sapete cosa mi è mancata di più, nel modo più assoluto,l'unica cosa a cui ho pensato "che voglia come me la mangerei stasera!"
E' lei, l'immancabile, irresistibile, confortante PIZZAAAAAAAAAA!


Qui uno splendido esempio, bufala e bufalina al metro assaggiata direttamente sulla Costiera Amalfitana, quanto mi manchi!

venerdì 10 luglio 2015

Stasera pesce!


Non so ancora che pesce cucinerò stasera, non so ancora come. A tutti quelli che dicono che non prendono il pesce perché non sono capaci o non sanno come si cucina, posso solo dire, anch'io non so cucinare il pesce e non ho ricette da darvi, ma lo mangio una volta a settimana (salvo eccezioni). Lo prendo "a simpatia", sono curiosa e cerco sempre di assaggiarne di "nuovi", quelli che non conosco. Chiedo consiglio sul modo di prepararlo a chi mi sta servendo, mi hanno dato ottimi consigli di preparazione sia i dipendenti dei banchi al supermercato che i titolari dei banchi al mercato.
Compro pesce fresco quando posso e tengo nel freezer qualcosa di surgelato a scorta. 
Il pesce fresco o scongelato non puzza, basta un poco di attenzione nel prepararlo e ricordarsi di buttare gli involucri la sera stessa.
Quelli che vedete sopra sono "lecci" un pesce azzurro, saporito, un filo d'olio, uno spicchio d'aglio e messo in forno a 180° per circa 20 minuti. Questo pesce è piuttosto piatto, quindi non va tenuto a lungo in cottura, come ben sappiamo l'unico accorgimento è non cuocere il pesce troppo a lungo o diverrà stopposo e asciutto.


Questi sono dei filetti di gallinella infarinati con farina di grano duro cotti in padella (per far la rima) sempre con filo olio, aglio, prezzemolo e pomodorini, cotti poco più di 5 min. per parte e serviti con verdure al vapore e riso tailandese alla curcuma.
Quindi non ci va niente, vi ho convinti?

venerdì 3 luglio 2015

Pasta e fagioli... estiva



E' la prima estate che non sento nessuno lamentarsi del caldo, fa talmente caldo che ha azzittito le lamentele. A me non dispiace il caldo, ho la fortuna di non patirlo (per ora!) e, dato che vivo al nord del Piemonte in collina, solitamente il freddo dura a lungo, anelo alle giornate calde estive, e ricordo gli anni scorsi che dopo mesi e mesi di freddo e fresco, al primo giorno caldo arrivavano già le lamentele, raccolte qua e là tra la spesa e una chiacchierata occasionale, ne ero un pochettino infastidita, con tutto il freddo che c'è potrai pure resistere sta settimana di caldo, mi dicevo. Ma quest'anno c'è un caldo straordinario e non sento fiatare, mistero, non saprei dire. Queste mattine mi ha stupito che ho abbassato i finestrini appena uscita di casa, verso le 7,30, vi assicuro che non era mai successo. Le scorse estati, quando intendevo indossare sandali e vestito, mi mettevo i calzini e una maglia sopra che toglievo una volta arrivata a destinazione, in pianura.
Cosa dobbiamo fare, mica dovremo smettere di cucinare, no? NO.
Impossibile per me rinunciare alla bontà di una buona pasta e fagioli coi borlotti freschi, questa è la , mia versione profumata d'estate.
 
Ingredienti:
180 gr. di pasta (spaghetti integrali tagliati)
300 gr di borlotti freschi già sgranati
8/10 pomodorini pachino
1 spicchio d'aglio
Olio Evo, sale q.b.
alloro, timo e origano
pepe o peperoncino a piacere

Cuocere i fagioli con una tazza d'acqua oltre il loro volume, una foglia di alloro e poco sale. Cuocere la pasta per circa metà del tempo indicato, scolarla tenendo parte del liquido e proseguire la cottura insieme ai fagioli. Disporre nei piatti a raffreddare qualche minuto, nel frattempo saltare velocemente i pomodorini in padella in olio Evo ed erbe a piacere, timo e origano fresco quelle che ho scelto.

La ceramica è una produzione della fantastica ed imperdibile ceramista Chiara, se state pensando a dei piatti personalizzati per il vostro blog, è la persona giusta. Nel suo laboratorio MANITERRA  vi sono lavorazioni di ogni tipo: ceramica, gres di vari colori e porcellana, tutto personalizzabile.

venerdì 26 giugno 2015

Oggi uova, un piatto unico in venti minuti



Oggi uova, perché no? Sono uova buonissime, genuine prese a due passi da casa, vanno a completare un misto di verdure dell'orto (e non) e ad accompagnare un cous cous di mais. Vi ho già detto più volte che mi  piace variare l'alimentazione, amo riempire la dispensa di cereali integrali di ogni tipo, con un occhio anche a quelli senza glutine, e, per i momenti in cui ho meno tempo, tengo sempre in serbo qualcosa da fare più veloce come il cous cous.   Visto questo di mais l'ho assaggiato e mi è piaciuto così bello giallo intenso, con un buon sapore di mais , si sgrana bene e si mangia volentieri. L'altro giorno ero di nuovo al bio market e cosa vedo? Il cous cous di saraceno, color cioccolata, che spicca nella sua bella confezione beige, a me le preparazioni al saraceno piacciono, non l'ho ancora assaggiato e si fa veloce, è mio sicuro!!! E me lo metto in borsa...
Al solito lo tosto un po', aggiungo l'acqua, copro, assaggio...duretto...che aroma intenso, aggiungo acqua ...ora l'acqua non si assorbe più... cuocio scoperto... papposo... colloso...che odore... quando l'acqua è finalmente sparita porto in tavola, ad accompagnare come in questo caso avevo preparato le uova.
Servo nel piatto una pappa densa saporitissima odorosa di cioccolata torrefatta, consistenza bah....
Cosa vi devo dire, con gran vergogna e dispiacere la padella torna in cucina, metto in frigo e dopo una notte di riflessione del tipo: "diluisco il tutto con 2 patate schiacciate e ci faccio un tortino???!!!"- "anche no, mi rispondo l'indomani, prendo la mia padella mogia mogia e vado ad ingrassare il contenitore dell'organico... chissà se le cince, i merli e gli altri uccellini, che solitamente si tuffano a pescare nel nostro organico a cielo aperto, avranno il coraggio di assaggiarlo??? Non è dato sapere. Non sapete quanto detesti sprecare il cibo, ma l'idea di mangiarmi ancora quel coso...no grazie. E ora cosa farò coi rimanenti 300 gr di cous cous di saraceno, c'è qualcuno interessato on line??? 
Dopo la mia descrizione, di sicuro c'è la coda! ; )))

Ingredienti:
200 gr. di cous cous di mais
4 zucchine
2 pomodori
1 cipolla
erbe aromatiche e peperoncino a piacere
Olio Evo sale q.b.

Stufare le verdure a tocchi, ho messo prima le zucchine poi le cipolle e in ultimo i pomodori. Nel frattempo tostare il cous cous in una padella strofinata d'olio, aggiungere acqua calda a coprirlo, lasciare 2 minuti sul fuoco e spegnere e coprire. Unire le uova sul misto di verdura, rimestare il cous cous per sgranarlo e servire. 


martedì 16 giugno 2015

Miglio alla curcuma con crema di piselli e pesto di santoreggia e erba cipollina



Eccomi con l'ultimo piatto di questa trilogia vegan ai profumi di primavera, dedicata ai vegani, ai vegetariani e agli onnivori curiosi come me.

Ingredienti:
200gr. di miglio
700 gr. di piselli freschi
1 cipolla
1 cucch. di curcuma
erba cipollina, santoreggia, semi di girasole, olio Evo e sale q.b.
Fiori di erba cipollina per guarnire

Ho soffritto la cipolla in olio Evo, aggiunto i piselli sgranati, salato e coperto, per 10 min. circa, ovvero fino a quando è possibile senza che si attacchino, a quel punto ho aggiunto una tazza di acqua e lasciato cuocere coperto a fiamma bassa per altri 20min. circa. 
Nel frattempo ho tostato il miglio, vi ho aggiunto la curcuma e acqua pari al suo volume, cotto in 20 min.
Ho messo l'erba cipollina, le foglie di santoreggia con una manciata di semi di girasole e un pizzico di sale e tritato. Ho frullato i piselli fino ad ottenere una crema e servito il tutto.