lunedì 10 agosto 2015

Spaghetti al limone con pesto di zucchine




Ce l'ho fatta, obbiettivo raggiunto comodamente...
Parlo del mio proposito confessato nel post precedente:
persi 4 kili in 40 giorni, ora fase di mantenimento.
Ho preso ispirazione da alcuni consigli proposti e integrato alcune modifiche alle mie abitudiniho reintrodotto gli alimenti "proibiti" dalla dieta.
Come ho già accennato precedentemente, non ho intenzione in questo momento di escludere completamente un cibo dalla mia dieta, tanto più quelli che per abitudine consumavo in minima parte, come ad esempio i salumi che magari mi capita di mangiare una volta, forse due al mese e la carne rossa 2 o 3 volte all'anno... 
Se ho seguito la dieta in modo ligio è perché volevo fare un periodo di alleggerimento e pulizia generale e per mettermi alla prova. 
Sono convinta che un'alimentazione variata fatta con buonsenso e con magari anche con buongusto sia ideale, almeno lo è per me in questo periodo e questo blog è qui per mostrare cosa intendo. 
Vediamo alcuni degli aggiustamenti e modifiche introdotte nelle mie abitudini:
- riduzione carboidrati, specialmente a cena
te pareva... una persona che non ama particolarmente le proteine finisce ad eccedere in carboidrati, il fatto di mangiarli a cena dipende ovviamente dai tempi lavorativi, mio marito non mangia a pranzo io mangio l'insalata e via dicendo, quindi la sera piattone...parliamone. 
Il compromesso è pasta una volta a settimana, ma per noi sempre la sera.
1 volta pasta, 1 volta pesce, 1 volta uova, 1 volta carne (per me non tutte le settimane)... se non voglio mangiare troppi carboidrati... va bene, cedo: 
- ri-assaggio il tofu
Il tofu, chi sa perché non mi è mai piaciuto... non che sia buono, diciamolo, però dai ogni tanto, ben condito ci può stare. Dopo secoli ho appena sdoganato il tofu e non mi leggo un articolo che dice che non fa tanto bene, che i prodotti di soia da mangiare dovrebbero essere solo quelli fermentati... e io che prima mangiavo solo il tempeh. 
Ma non stiamo a perderci con i fa bene e i fa male che se si sta dietro a tutto si digiuna e basta, del resto vi sto parlando di mediazione, compromesso e buon senso.
- continuo a prendere i semini a colazione
ovvero solitamente mettevo i semi di sesamo e lino nella mia insalata per pranzo, nella dieta erano proposti a colazione: sesamo, lino, quinoa e chia macinati e mangiati a crudo con yogurt o frutta. Devo dire che mangiando i semi non ho affatto appetito fino alle 13, mentre prima a colazione non sono mai stata molto appetente al mattino e mangiavo a fatica 1 o 2 biscotti, generalmente mi ritrovavo ad avere fame verso le 11,30.
In sintesi, se sono dimagrita senza sforzo, ovviamente è perché ho ridotto un pochino le quantità, ho fatto attenzione a quanto mangio, ma anche a come mangio.
Prestare attenzione a come si mangia, è un argomento che passa spesso inosservato, mentre vi posso dire che è un nodo fondamentale. Fare attenzione a come e quanto si mastica a come e quanto si mette in bocca, all'ingurgitare frettolosamente, al vizio comunque di riempirsi, a volte anche di liquidi, mentre si pasteggia ha la sua importanza. Questa era una cosa che già sapevo ed è stato il tocco personale che ho dato a questa prima dieta della mia vita. Magari un giorno ne riparliamo. 

Ora veniamo al cibo, torniamo al regime dietetico quotidiano, quello che prevede il farsi del buono e del bene tutti i giorni!




Spaghetti al limone con pesto di zucchine

Questo piatto l'ho preparato appena tornata da una settimana in costiera amalfitana, a giugno, con un limone "sfusato amalfitano" regalatoci da un gentile indigeno incontrato in passeggiata. Al ristorante il mio compare aveva assaggiato una pasta (trofie) condite con panna, zucchine e buccia di limone. Questa è la mia versione leggera, vegan, profumatissima.

Ingredienti:
200* gr. di spaghetti di farro integrali
2 zucchine medie
50 gr di pinoli
1 buccia di un limone preferibilmente "sfusato amalfitano" ovviamente non trattato
2 cucch. di succo di limone (solo se avete un limone davvero dolce)
Olio Evo e sale q.b.

Sbollentare le zucchine per circa 7 minuti, scolarle ovvero occorre ripescarle e nella stessa acqua buttare gli spaghetti. Nel frattempo frullare i pinoli, aggiungervi le zucchine a tocchi e 2 cucch. di olio Evo e 2 cucch di succo di limone, rendere tutto a crema e versare in una ciotola. Condirvi gli spaghetti e spargervi abbondantissima scorza di limone. Nella versione con la panna sicuramente non si usa il succo di limone, in questo caso, dato il gusto delle zucchine, ho pensato che avrebbe assorbito l'acidulo e così è stato, in ogni caso considerate l'aggiunta del succo facoltativo. 

* se notate nei post precedente parlavo sempre di 250 gr... ora sono 200, ok il dosaggio consigliato sarebbe 90+ 90, come da manuale, ma dato che anche la gradualità vuole la sua parte... e poi giuro che non do sempre un po' di più al mio compare, e lui mica è a dieta, vedeste quanto corre! 


5 commenti:

  1. un piatto davvero delizioso, sto provando anch'io a cambiare un po' le mie abitudini alimentari,mvedro' se ho la tua stessa costanza!!!!!baci Sabry

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  2. Evviva per l'obiettivo raggiunto. La pasta te la rubo senz'altro, i derivati della soia no, manco lo raccomandassero tutti i paramedici new age della terra. Sul serio, ho molta più fiducia nelle abitudini tradizionali prese nel loro contesto. Gli shortbread col tè e la panna hanno un senso nell'inverno scozzese, la polenta col formaggio in quello alpino, gran piatti di verdure crude e cotte poco proteici ma non solo insalate in un'estate come questa. In generale più movimento, evolutivamente non siamo fatti per la vita sedentaria che conduciamo. I semini sono grassi, per cui se li mangi a colazione ci mettono di più a farsi digerire e tappano lo stomaco, tutto lì, ma siccome sono vegetali allora per i new age ossessionati dal cibo animale e secondo me dal cibo in generale sempre e comunque, vanno bene. Io personalmente li trovo pesanti al mattino. E in linea generale mangio più o meno come te (magari meno salumi e più carne rossa, ma siamo lì). Sono curiosa di sapere come va il mantenimento.

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    1. Lo so, cara, ti capisco per la soia, che dire, sono sempre stata come te, ma gioco forza mi sono messa alla prova... come vedi non ne sono ultraconvinta, e di certo non esagero! Sapessi quante volte mi sono sentita una snob, davanti alle amiche vegetariane che mangiavano i derivati della soia. Il fatto che io abbia scardinato il mio pregiudizio, non vuol dire che da ora io la ami o ne abusi.... anzi...

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    2. Scusa eh, ma io il pregiudizio non ce lo vedo. Organoletticamente il tofu et similia non dan proprio nulla, la soia è un alimento tra i più manipolati che si possano concepire, ha un senso da noi solo in diete estremamente alterate per un animale che nasce onnivoro e di cui deve sopperire alle carenze. Comodissimo per la grande distribuzione perché la sua manipolazione consente scadenze lunghe e condizioni di conservazione opinabilmente facili. La soia è un grandissimo mercato e tutt'altro che etico. Dove sta il cibo naturale, tradizionale, genuino e sano, non manipolato, in tutto questo? Cioè il cibo che metti nel tuo blog e che io mangio?
      Non è che un'opinione non possa essere motivata e assunta a ragion veduta semplicemente perché certe cose van di moda.

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