giovedì 23 luglio 2015

Confessione.


Confessione.
Mentre voi vi prodigate in fantasmagoriche cheesecake, sponge con panna e frutta coloratissima ed altre inimmaginabili meraviglie, io, confesso: SONO A DIETA.
Andiamo per gradi.
Una cara amica tempo fa mi ha parlato della sua iridologa piuttosto nota e gettonata in zona e mi ha offerto un appuntamento che aveva prenotato tempo prima. Avendo qualche piccolo fastidio qua e là, avevo desiderio di avere una "diagnosi generale", se pur "alternativa", la mia innata curiosità ha fatto il resto ed ho accettato.
La Tipa non sapeva assolutamente di me ed ha cominciato dal primo istante, ancor prima di guardarmi l'iride a descrivere il mio carattere, il mio intestino e le mie ovaie, solo guardandomi il piede. Prima di farmi stendere mi aveva fatto togliere le scarpe e mi aveva fatto pesare, osservando il piede mi chiede il peso, mi guarda e mi dice:
" e no, per la sua struttura non va bene, deve perdere 7 chili".
Voleva dire 2 o 3? chiedo io....
NO no, se no tra qualche anno mi va in menopausa e poi mi ingrassa troppo.
Ah.
Eh.
Beh.
Parliamone. 
Non sarò un filino, ma trovarsi così una mattina di giugno a farsi dare della Cicciona, praticamente Obesa, non me l'aspettavo.
Al momento della visita il mio indice di massa corporea era di 22, normopeso, considerato che ho 46 anni, non mi pareva poi così male. Per questo non ero affatto preparata, ma, cosa vi devo dire, dopo il primo momento di stupore e successiva digestione, ho accettato la sfida, in parte.
Dato che La Tipa in questione non solo in quello ha dimostrato di avere una tendenza all'esagerazione, ho dovuto ridimensionare un attimo alcune cose che mi ha suggerito come i liquidi da bere (1/2 litro di acqua tiepida al mattino + 2 litri di thè verde), la durata della dieta e relativi costosissimi rimedi o integratori (3 mesi), i Kili da perdere (7).
La mia interpretazione, il proposito da me formulato è il seguente:
Durata 40 giorni, Kili da perdere 4
Mi ha dato tanti semini da mangiare al mattino (la metà dei quali mangiavo già quotidianamente nell'insalata), tanti antiossidanti da prendere e senza entrare in inutili dettagli dietetici vi voglio dire quello che NON DEVO MANGIARE: LIEVITO DI BIRRA, LATTICINI E FORMAGGI, CARNE DI MAIALE, CARNE ROSSA IN GENERE, SPEZIE, ', VINO, DOLCI, GRANO "comune" (che non sia senatore cappelli, kamut e affini) e... spero di aver messo tutto. (In compenso nelle cose da mangiare c'è il Seitan, ovvero ammasso di glutine, che io non mangio.)
Su cosa sono tassativa: 
LIEVITO DI BIRRA, FORMAGGI e DOLCI
Le mie eccezioni:
poco VINO al fine settimana, qualche CAFFE' quando mi va, qualche SPEZIA qua e là
CARNE DI MAIALE E CARNE ROSSA non me ne accorgo neppure che mancano, dato che abitualmente ne mangio pochissime

Trovo interessante in tutto questo valutare la reazione del mio corpo al fatto di togliere completamente per un breve periodo certe sostanze che so già essere "problematiche" come il lievito di birra al quale sono intollerante. Mettermi alla prova, rimettere in discussioni le mie abitudini alimentari ed integrarne delle altre è sostanzialmente quello che mi interessa di più.
In tutto questo si aggiunge lo stimolo al perdere peso, ok, ci sto. Del resto da sola non ci avrei mai pensato, dato che non mi sono mai sentita una cicciona, neanche dopo la sua analisi. Quindi: m'hai provocato??? e mo' vediamo...
vi farò sapere al termine della mia quaresima...

intanto vi anticipo una cosa....
lo sapete cosa mi è mancata di più, nel modo più assoluto,l'unica cosa a cui ho pensato "che voglia come me la mangerei stasera!"
E' lei, l'immancabile, irresistibile, confortante PIZZAAAAAAAAAA!


Qui uno splendido esempio, bufala e bufalina al metro assaggiata direttamente sulla Costiera Amalfitana, quanto mi manchi!

venerdì 10 luglio 2015

Stasera pesce!


Non so ancora che pesce cucinerò stasera, non so ancora come. A tutti quelli che dicono che non prendono il pesce perché non sono capaci o non sanno come si cucina, posso solo dire, anch'io non so cucinare il pesce e non ho ricette da darvi, ma lo mangio una volta a settimana (salvo eccezioni). Lo prendo "a simpatia", sono curiosa e cerco sempre di assaggiarne di "nuovi", quelli che non conosco. Chiedo consiglio sul modo di prepararlo a chi mi sta servendo, mi hanno dato ottimi consigli di preparazione sia i dipendenti dei banchi al supermercato che i titolari dei banchi al mercato.
Compro pesce fresco quando posso e tengo nel freezer qualcosa di surgelato a scorta. 
Il pesce fresco o scongelato non puzza, basta un poco di attenzione nel prepararlo e ricordarsi di buttare gli involucri la sera stessa.
Quelli che vedete sopra sono "lecci" un pesce azzurro, saporito, un filo d'olio, uno spicchio d'aglio e messo in forno a 180° per circa 20 minuti. Questo pesce è piuttosto piatto, quindi non va tenuto a lungo in cottura, come ben sappiamo l'unico accorgimento è non cuocere il pesce troppo a lungo o diverrà stopposo e asciutto.


Questi sono dei filetti di gallinella infarinati con farina di grano duro cotti in padella (per far la rima) sempre con filo olio, aglio, prezzemolo e pomodorini, cotti poco più di 5 min. per parte e serviti con verdure al vapore e riso tailandese alla curcuma.
Quindi non ci va niente, vi ho convinti?

venerdì 3 luglio 2015

Pasta e fagioli... estiva



E' la prima estate che non sento nessuno lamentarsi del caldo, fa talmente caldo che ha azzittito le lamentele. A me non dispiace il caldo, ho la fortuna di non patirlo (per ora!) e, dato che vivo al nord del Piemonte in collina, solitamente il freddo dura a lungo, anelo alle giornate calde estive, e ricordo gli anni scorsi che dopo mesi e mesi di freddo e fresco, al primo giorno caldo arrivavano già le lamentele, raccolte qua e là tra la spesa e una chiacchierata occasionale, ne ero un pochettino infastidita, con tutto il freddo che c'è potrai pure resistere sta settimana di caldo, mi dicevo. Ma quest'anno c'è un caldo straordinario e non sento fiatare, mistero, non saprei dire. Queste mattine mi ha stupito che ho abbassato i finestrini appena uscita di casa, verso le 7,30, vi assicuro che non era mai successo. Le scorse estati, quando intendevo indossare sandali e vestito, mi mettevo i calzini e una maglia sopra che toglievo una volta arrivata a destinazione, in pianura.
Cosa dobbiamo fare, mica dovremo smettere di cucinare, no? NO.
Impossibile per me rinunciare alla bontà di una buona pasta e fagioli coi borlotti freschi, questa è la , mia versione profumata d'estate.
 
Ingredienti:
180 gr. di pasta (spaghetti integrali tagliati)
300 gr di borlotti freschi già sgranati
8/10 pomodorini pachino
1 spicchio d'aglio
Olio Evo, sale q.b.
alloro, timo e origano
pepe o peperoncino a piacere

Cuocere i fagioli con una tazza d'acqua oltre il loro volume, una foglia di alloro e poco sale. Cuocere la pasta per circa metà del tempo indicato, scolarla tenendo parte del liquido e proseguire la cottura insieme ai fagioli. Disporre nei piatti a raffreddare qualche minuto, nel frattempo saltare velocemente i pomodorini in padella in olio Evo ed erbe a piacere, timo e origano fresco quelle che ho scelto.

La ceramica è una produzione della fantastica ed imperdibile ceramista Chiara, se state pensando a dei piatti personalizzati per il vostro blog, è la persona giusta. Nel suo laboratorio MANITERRA  vi sono lavorazioni di ogni tipo: ceramica, gres di vari colori e porcellana, tutto personalizzabile.